Le ciambelline al vino cucinate con amore


Domenica scorsa, ho approfittato di un momento di relax e mi sono spostata insieme al mio compagno, verso una località che amiamo molto:Rocca Priora. Un ridente paesino vicino Roma, 768 metri sopra il livello del mare. Abbiamo pranzato in un ristorante vicino Grottaferrata, dove personalmente non metterò più piede. Il servizio? Quello di una trattoria ordinaria, il cameriere mi dava del tu. Ero forse sua sorella? Mai visto. Mi dava più l’impressione di un pessimo ristorante del centro di Roma che propone menu turistico a ignari ed inconsapevoli visitatori stranieri. Grottaferrata, è un elegante e ridente paesino dei castelli romani, dove orde di cittadini si riversano la domenica per succulente abbuffate caserecce. Ma bisogna stare attenti a non prendere la fregatura, perché di ristoratori disonesti ce ne sono. Piatti veramente “insapori”. I primi affogati nella panna, conditi a casaccio con succo di pomodoro dal gusto decisamente acido, solo a Parigi hanno saputo farmi rodere così tanto, portandomi un piatto di fettuccine di mare condite con panna liquida a litri, ma a Parigi sono giustificati. Il secondo costituito da carne alla brace, veramente senza storia. Con un barbecue da due soldi sono in grado di fare meglio, con una carne fresca e non stagionata come quella che ha propinato “il disonesto”. La cicoria ripassata in padella era orrenda. A Roma solo un incompetente non è in grado di fare una cicoria ripassata in padella come si deve. Mancavano i rudimenti del mestiere di cuoco. La cottura, il togliere l’amaro prima di buttarla in padella. Io che ho il culto delle verdure, tramandate di generazione in generazione è stato veramente un affronto.
Il dolce???? Per carità non ho osato prenderlo. Vedevo passare sotto il mio naso, fette di torta decorate con tonnellate di panna montata, cioccolato a gogò. Veramente poca fantasia, soprattutto un grosso rischio d’estate presentare dolci con la panna montata che inacidisce subito. Dolci che definirei da centro commerciale di basso livello, più attento al profitto che alla clientela. Sono uscita dal ristorante decisamente contrariata. Abbiamo poi proseguito alla volta del centro storico di Rocca Priora. Un borgo delizioso che vale la pena visitare, ricco di storia e di grande sorprese, come quella che mi stava per attendere, dopo la pessima “pausa ristorante”, mi attendeva una bella pausagolosa.
Guardavo distrattamente le vetrine dei negozi chiusi, mentre il mio olfatto si metteva in modalità: ALARM.

Una scritta su un foglio di carta riportava: Antico Forno a LEGNA. Entrammo e cominciai a curiosare, colpita dal forno stupendo, con il coperchio in Ghisa antica. I due giovani 
proprietari mi spiegavano che il forno aveva più di 100 anni e che in passato era un panificio privo del punto vendita, che era stato ricavato in un angolino. I dolci casalinghi di Musejba, che credevo italiana, per il suo irriconoscibile accento macedone, facevano capolino. I dolci secchi sono la mia passione, in particolare le ciambelline al vino bianco, che ho assaggiato in ogni dove, e in ogni regione usano ingredienti diversi. Non è vero che sono tutte uguali. I miei occhi spaziavano, dalle fettuccine fatte in casa e messe in bella mostra, alle pizzette al pomodoro, fino ad arrivare alle palline chiaramente ricoperte di nocciole tritate. Musejba mi spiegava che erano la sua versione dei brutti ma buoni. Me ne porse uno e lo assaggiai, grata per quella carineria, poco usuale da parte dei negozianti negli ultimi tempi. Finalmente un dolce cucinato in maniera casalinga, senza orpelli, ma dal gusto avvolgente e rassicurante ma deciso e riconoscibile. Nocciole e cioccolato non lesinato, perché come dice Musejba: a lei piace fare i dolci, e non le importa di avere un profitto immediato e clienti scontenti. Sapere di aver fatto contenta una persona con le sue creazioni la rende felice. La mia stessa filosofia quando preparo un dolce.
Il mio compagno intanto aveva già trangugiato la sua porzione di panino dolce con gocce di cioccolato e si apprestava a fare rifornimento di pizza bianca e rossa, e ciambelline al vino su mia richiesta. Chiesi se c’era rimasto del pane, purtroppo era tutto finito, bisognava aspettare almeno un paio di ore. Mi rendevo conto che erano passate le 5 del pomeriggio. Così Tafil, il marito di Musejba, mi mostrò la stanza dove impastava e faceva lievitare le pagnotte. In bella mostra c’erano gli impasti per la cottura di domenica pomeriggio. Intanto parlavamo del suo lavoro accanto ai sacchi di farina da 50 kg. Mi spiegava che in media impastava 30 kg di farina al giorno. La lievitazione avveniva in maniera naturale, rispettando i suoi tempi, cosa che in tanti forni non avviene. Rimasi veramente colpita, da questa coppia loquace ed allegra, perché in un mondo moderno, incazzato e teso solo al profitto immediato ed alla cafonaggine di certi avventori nei confronti dei clienti, trovare queste due “perle rare”, a pochi passi da Roma, fornendo un servizio di elevato interesse tradizionale e culturale, non è da tutti i giorni.
Mi ha rincuorato sapere che certe tradizioni italiane proseguiranno e non cesseranno con la morte dei proprietari. Dobbiamo dire tutti noi grazie al lavoro di Tafil e Musejba . Una bacchettata invece a tutta quella gente che crede che sedersi dietro ad una scrivania, sia l’unica maniera di elevarsi socialmente e culturalmente. Non è elevare socialmente un popolo portando avanti la sua cultura e tradizione? A fine giornata, seduti su una panchina, io ed il mio amatissimo compagno abbiamo commentato il panorama mozzafiato visto da Rocca Priora. “Tira fuori le ciambellette Fra’”, è stato il mio commento di fine giornata. La ciambellina era friabile e profumata, mordicchiavo e assaporavo. Mi è passato un pensiero che ho enunciato ad alta voce: ecco cosa intendo per dolce fatto con amore! Questa ciambellina è fatta con amore!

Se vi capita andatevi a fare una bellissima pausagolosa da Tafil e Musejba a Rocca Priora, ne rimarrete sicuramente affascinati. E come sempre buona pausagolosa.

Antico Forno a Legna
Via Umberto I°, 13
Rocca Priora (Roma)

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Arti e mestieri, Dolci, Pane e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Le ciambelline al vino cucinate con amore

  1. Karina ha detto:

    Salve sono una appassionata della cucina e abbiamo la stesa passione per i dolci, in questo momento vorrei fare un corso di pasticeria.gli ho scritto perché io abito in San Cesareo, se puo’ consigliarmi qualche corso di pasticeria nelle vicinanaze.il mio recapito é 3291326867 grazie.

    Mi piace

    • pausagolosa ha detto:

      Ciao Karina, è difficile consigliare quale scuola di pasticceria puoi frequentare. A Roma hai una ampia scelta, preparati a sborsare una cifra considerevole se vuoi fare un corso “serio”, che possa darti delle basi sulle quali poi sviluppare tutti i dolci che hai intenzione di fare. Per quanto mi riguarda ho frequentato una scuola regionale in Piemonte, ma ti parlo di 12 anni fa, ho avuto delle buone basi, ma non si finisce mai di imparare. Se sei a San Cesario, magari vienimi a trovare a Roma, se proprio vuoi vedere come si fa un semplice dolce. Ciao

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...