Copyright e ricette


ll diritto d’autore in Italia vale solo per la SIAE. Pensate, ogni volta che acquistate un DVD/CD vergine avete assolto al pagamento dei diritti SIAE. L’azienda ha pensato bene che tutti gli italiani sono copioni (a ben vedere hanno ragione), evasori e scaricano da Emule che è una bellezza.
Ora c’e’ un capitolo che sta sollevando molto polverone, malumori, polemiche a non finire: il diritto d’autore sulle ricette. Il cuoco Heinz Beck che non chiamo “maestro”, per non paragonarlo ad un tizio di cui si parla nei vangeli, si è fatto rodere perché vengono usate le sue ricette senza che gli utilizzatori ne citino la fonte, anzi non vuole proprio. Io volevo friggere il suo famoso fiore di zucca, invece devo mandargli una raccomandata per farlo. Succede poi che il tal cuoco fa passare la ricetta per sua, mentre in realtà è del suo aiuto che ingenuamente gliel’ha messa sul piatto d’argento.
Qualche giorno fa, su twitter leggevo di una blogger amareggiata da una vicenda: si e’ vista “scippata” della sua ricetta da una giornalista, che non contenta l’ha copiata para para, e l’ha pubblicata nel suo libro di ricette.
Alla mia età (ho superato abbondantemente i 40) non mi sorprendo più di nulla, continuo ad incontrare in ogni settore lavorativo che ho frequentato e frequento: gente squallida, senza scrupoli, inetta, feroce, disgustosa, dilettante nel suo lavoro, improponibile, senza alcun talento, delinquente al limite dell’assurdo! Eppure qualcuno sta a lavorà su Sky, a proporre paste risottate come fosse un piatto venuto chissà da quale ristorante quotato, e solo qualche utente deficiente di Sky che guarda il canale 416 per la prima volta, immagina che quelle ricette siano le loro, che ne sappiamo che sono di una delle tante brave blogger della rete? Pensate che a 20 anni senza aver fatto una scuola di cucina, già facevo una cosa analoga con la pasta. E’ solo una questione di intuizione se uno e’ un po’ sveglio. Non parliamo poi di quel ragazzo immagine, elemento del tutto inutile ed inopportuno, che compare nel programma di quella cuoca che propone dolci e ricette per chi è in fin di vita e se ne fotte del colesterolo e dei trigliceridi alti. Vogliamo parlare delle ricette alla prova del cuoco? Un mio contatto mi diceva che ai provini chiedono di lasciargli almeno 20 ricette. Poi, la Rai in maniera del tutto sconosciuta, non ti riconsegna le ricette. E poi un bel giorno, taaaccc ecco la tua ricetta, riprodotta dalla pacioccona Clerici e da Anna Moroni!
Di cosa vogliamo parlare quindi, di diritto di ricetta in questo paese?
Ragazzi ma stiamo scherzando, direbbe Crozzabersani?
Il diritto in questo paese è qualcosa di astratto, inesistente, presente nei libri di diritto che prendono polvere nelle biblioteche. La correttezza in questo paese è qualcosa di inopportuno, ti canzonano pure se paghi le tasse, figuriamoci citare la fonte nei propri blog. Quindi non ci sorprendiamo se qualcuno privo di talento, fantasia ed inventiva si appropria delle tue ricette. Tanto prima o poi i bluff vengono fuori, mi diceva sempre mio cognato. Quanto aveva ragione! Non fatevi quindi un cruccio cari amici blogger che amate la cucina, se c’è qualche deficiente che pubblica a vostra insaputa le ricette, senza citarvi, oppure vedete la torta di mele di vostra nonna sulla Rai, Sky e Mediaset. Ricordatevi che tutti devono morire e chissà che non succeda proprio mentre ingoiano quel pezzo di torta di mele della vostra cara nonna. Per scherzo ho inserito nel mio blog una sorta di licenza, che legalmente non ha alcun valore. Anche se ti copiano, fai causa etc oltre ad un grande dispendio economico, devi veramente dimostrare che la ricetta è tua con tutta una serie di prove. Quindi se nemmeno gli chef famosi se lo mettono a fare, figuriamoci noi blogger. Famo passà a nottata e non ci pensiamo alla legge sul copyright. Abbiamo la creatività e la fantasia, che nessuno potrà mai copiare.

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10 risposte a Copyright e ricette

  1. Debora ha detto:

    ciao.. letto tutto d’un fiato!! posso condividere il link!?? ciauu

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  2. incucinapercaso ha detto:

    sottoscrivo in pieno tutto ciò che hai scritto. bellissimo articolo.

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  3. FAbio ha detto:

    Il tuo post non fa una piega, infatti il copyright sulla ricetta (testo) non esiste, anche perchè basterebbe cambiare le dosi o aggiungere un pizzico di qualsiasi cosa per renderla diversa da altre. Però esiste il copyright sulla foto della ricetta e in questo caso ci si puo anche far pagare in caso di furto della stessa. 😉

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    • pausagolosa ha detto:

      Esiste anche il diritto di marchio. Prova a rubare il nome con un marchio registrato e vediamo poi se non gli ritirano il libro dal mercato, con tutte le conseguenze legali del caso! A meno che non sia un cinese che sta a Pechino e che sfrutta il mio nome in plausagollosa! 🙂

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  4. Silvia ha detto:

    Fantastico articolo!!! Brava!! 🙂

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  5. Pingback: Il Libro delle mie ricette | La Magia in cucina

  6. Pingback: L’antica Acerenza quale importante centro culturale medioevale « Rassegna Stampa Militare

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