Torta di zucca dolce cotta nel latte


Novembre è il mese della zucca e a noi foodblogger piace fare le zuccone, non è vero? Abbiamo la testa dura come nessuno e se ci mettiamo in testa di fare una ricetta, la dobbiamo fare. Mi chiedevo: ma perché postiamo? Cerchiamo il successo, l’approvazione o cosa? Ripensavo a un po’ di cose, compreso il perché postiamo e cerchiamo di non rimanere invisibili.

Ammetto che mi sono un po’ scocciata di vivere nell’anonimato, io faccio la cantante ed ho inciso un disco, quindi vorrei mettere in risalto le mie qualità e le tante cose che so fare oltre che cucinare i dolcetti  e invadere la vostra mail di mie stronzate culinarie.

Come sapete tutti, in Italia nonostante i tuoi sforzi siano sempre protesi a creare qualcosa per te e la tua realizzazione personale, c’è un mondo circostante che te lo disintegra per vari motivi: scarsa meritocrazia, invidia, concorrenza sleale o poche opportunità professionali. L’Italia è demotivante a prescindere, puoi fare qualunque cosa ma non riuscirai mai, e non dipende da te.

Sapete cosa ho fatto giorni fa mentre nella vita reale scoppiava il casino? Sono emigrata virtualmente in Francia e proprio su un sito francese per golosi che frequento Food reporter France ho avuto un riconoscimento pubblico, immediato ed inaspettato. Ricordate la Torta salata di zucca e patate che avevo postato? Ebbene siamo in prima pagina insieme ai francesi, gelosissimi del loro cibo, eppure le ragazze/i  ci hanno accolto e fatto i complimenti e votato il piatto. Incredibile, sto ancora ridendo.

Una cosa del genere, sebbene abbia una scarsa importanza per quello che vorrei veramente fare, poteva accadere solo fuori Italia, perché qua è impensabile avere una caccola di riconoscimento, potrei citare tante persone dotate di grande talento che conosco in qualsiasi campo lavorativo. Il talento non manca in Italia, ma abbonda di criticoni e demotivatori ed il fatto che ci siano le corporazioni ed il clan che decide chi deve avere il merito.

La ragazza che mi ha passato la ricetta non si aspettava un riconoscimento del genere, abituata anche lei a sentirsi dire: ma chi te lo fa fare?

DSC_0201 [Risoluzione del desktop]E arriviamo alla ricetta di oggi. Mentre consultavo l’Artusi cercavo di immaginare come si rapportavano le donne in cucina a quell’epoca: immaginavo le loro vite senza elettrodomestici, il marito, i 14 figli da sfamare, mentre noi ci impanichiamo se dobbiamo fare a meno dell’impastatrice elettrica.

I piatti che propone l’Artusi sono piatti troppo lontani dal nostro modo di cucinare attuale, dal nostro modo di essere. Non siamo mai stati abituati a certi sapori così netti e selvaggi. Oggi abbiamo bisogno di filtri e manipolazioni, parecchi di noi non sono in grado di distinguere un ingrediente dall’altro perché il nostro palato è stato addomesticato dalla chimica.

La ricetta che vi propongo si ispira proprio ad una vecchia ricetta di un dolce che proponeva l’Artusi, ma l’ho addomesticata. L’unica cosa che ho mantenuto è la bollitura della zucca nel latte, il resto ho fatto di testa mia cercando di renderla contemporanea. DSC_0176 [Risoluzione del desktop]

INGREDIENTI

6 uova

150 g farina

100 g. zucchero canna integrale

100 g. zucchero bianco

½ bustina lievito

60 g. burro

500 g. zucca

500 ml latte

2 cucchiani di cannella

200 g. mandorle tritate finemente

scorza grattugiata di limone

scorza grattugiata di arance

zucchero a velo

PROCEDIMENTO

Tagliate a tocchetti la zucca e passatela in forno fino a farla appassire, fate freddare e poi passatela al mixer. Scolatela dall’eccesso di acqua. Mettete sul fuoco il latte e versateci la zucca, questa ultima dovrà assorbire tutto il latte, la cottura richiede circa 40” a fuoco lento.

Versate la crema ottenuta in una capiente insalatiera, aggiungete lo zucchero di canna, la cannella, le mandorle tritate finimente, la scorza di limone grattugiato e fate freddare.

In una insalatiera ben pulita montate le uova con lo zucchero – devono risultare bianche e spumose – aggiungete il burro fuso freddato ed infine la farina mescolata insieme al lievito, finite di amalgamare per bene gli ingredienti e poi incorporate con delicatezza il composto di zucca. Riempite per metà gli stampini e stendete un foglio di carta forno in una tortiera. informnare

Infornate la torta a 160° x 40”, i pirottini a 25” e gli stampi a rosa 30”. Decorate il dolce con scorza di arancia e zucchero a velo.

Sequenza fotografica

 

Buona domenica e buona Pausagolos@…Zucconi!

 

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7 risposte a Torta di zucca dolce cotta nel latte

  1. accantoalcamino ha detto:

    Voglio anch’io cuocere la zucca nel latte, ecco 🙂 Buona domenica ❤

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  2. accantoalcamino ha detto:

    …invadere la vostra mail di mie stronzate culinarie… 😀

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  3. Paola ha detto:

    ah ecco 🙂

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  4. Interessante! Voglio provarli 😀

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