Dell’elettore non si butta via niente…


scheda-camera-piemonte-2SCENA 1: ore 8.00. Siamo nella mia cucina di casa, io con il caffè in mano e le fette biscottate. Leggo i manuali dell’ultima diavoleria informatica e intanto ascolto la politica che va in onda in TV ogni giorno,  Agorà su Rai3. La politica, puaf, ma che è fare politica quello?

Mentre si infervorano durante il dibattito, ecco che entra in cucina mio marito che sbuffa: che palle sta politica, uffa..Uff…Uff…

SHHHHH “e zittooo Fra che sta parlando quello del 5 stelle – non mi ricordo come si chiama – voglio sentire che dice”.

ZUFFA POLITICA E GESTIONE DELLO STRESS

Di solito la zuffa verbale del 5 stelle con altri partecipanti è scontata, ma hanno imparato bene l’esercizio della retorica, addestrati dalla comunicazione casaleggese. Prima si facevano prendere dalla rabbia, ora sono controllati e gestiscono bene lo stress e le domande scomode, le interviste e le partecipazioni sono concordate, nessun giornalista in onda si sogna di fare ad un politico una domanda spontanea, nemmeno Vespa con Berlusconi. .

SOCIAL NETWORK, NOTIZIE IN RETE E POLITICA

Gasparri è diventato il re della politica via twitter, dove la battuta ha sostituito le azioni reali a cui noi italiani non siamo più abituati. Tutti felici e contenti di chattare con Gasparri che blocca le voci critiche e la sua moltitudine di haters, che risate vero? Tutti intenti a fare battute su twitter dal vostro cellulare – vi vedo in metropolitana – i social li uso quando sono a casa con il PC, vado ancora in giro con un telefono che non fa foto e non ha internet e sono felice, felice di non essere rincoglionita e di camminare a testa alta e guardare in faccia le persone.

Le fonti me le controllo a casa, con calma, prima vado sempre a controllare la fonte ufficiale e poi controllo le notizie se sono vere o fantasiose. Se riguardano qualche vittoria del 5 stelle di solito non mi faccio fuoriviare dal titolo, il più delle volte architettato per attrarre l’attenzione di qualche scemo che ancora non ha capito come funziona il loro modo di fare comunicazione alla amatriciana, ma che piace tanto a chi non si vuole sbattere ad approfondire, se leggeste in maniera approfondita le loro proposte di legge, sono sicura che ci trovereste molte cose interessanti che non vi raccontano, perché non gli conviene.

La politica si serve dei social per simpatizzare con l’elettore, un modo veloce per infinocchiare e conquistarsi la simpatia, tanto chi va a controllare 500/1000 fascicoli presenti sul sito della Camera? Non danno alcuna informazione reale e concreta sull’andamento dei loro lavori, il più delle volte viene fatto in maniera sommaria ma mai approfondita. Idem gli altri partiti, ora il PD per spammare le notizie fake in rete, usa la stessa tecnica del 5 stelle – probabilmente la  manderà in pensione –  inventandosi titoli civetta.

HATERS E PROFILI FAKE PER LA POLITICA

Ci sono haters che terrorizzano ed intimidiscono su internet, ma sono niente rispetto a molte persone pessime e squallide che lavorano per i partiti politici. I partiti ed i movimenti più smaliziati fanno aprire profili falsi (fake) sui social per adescare potenziali elettori (illegali, da codice penale) – non gliene frega niente se parteggiate per PD, PDL; 5s, FDI – I partiti ragionano come i norcini che devono lavorare il maiale dopo averlo ucciso: del maiale non si butta via niente, ergo dell’elettore tutto è buono. Anche se non vorrai, troveranno la maniera di farti arrivare dalla loro parte, con internet possono.

Spesso dietro ai profili falsi ci sono lacché ammaestrati, con problemi economici grossi, con una ingenua idea di far parte del potere e manipolare attraverso la rete. Sono disposti a tutto pur di portare la pagnotta a casa: gettare fango sull’avversario (in America nelle campagne elettorali è in uso da anni, lo consigliano gli spin doctors ) eliminare voci contrarie, creare storie false prendendo foto e le poche notizie da internet su una persona e fare un montaggio ad hoc per mandare file a mogli e fidanzate, insinuando che il marito ha una tresca o tizio è un potenziale pedofilo. Tutto questo viene messo in rete, alla mercé di tutti, perché la gente crede a tutto senza controllare la fonte o accertarsi attraverso il dialogo di sapere chi hanno accanto.

Quello che viaggia in rete, spesso è mistificazione fatta in malafede da gruppi di uomini e donne senza scrupoli, alcuni proprio senza cervello. Tutto è lecito in politica, l’importante è mantenere lo status quo ed il posto naturalmente. Pur di avere un consenso elettorale sono capaci di architettare trame al limite della malattia patologica, la politica è folle ed ha poco di serio e controllato. Trame che possono rovinare famiglie e reputazione di persone serie.

CAMPAGNA ELETTORALE SU INTERNET

Su internet i costi delle campagne elettorali sono decisamente irrisori e chiunque può costruirsi un ottimo standing politico (reputazione) crearsi una identità fittizia e promettere senza sapere bene cosa farà: la maggior parte di loro non è mai stato dentro una istituzione politica, o chi ci è stato ci vuole ritornare per finire di stringere accordi con chi gli passava la bustarella sotto la scrivania.

TARGET DEL POLITICO MEDIO

Il target di molti politici sono le relazioni, ma non con gli elettori. Di quelli: chissenefrega, non contano nulla. Le relazioni nelle istituzioni politiche si fanno con i gruppi industriali, gli amministratori delegati di piccole o grandi società, le associazioni, gli uomini di altri governi che spesso portano le istanze delle società che dovranno aprire filiali in Italia e non vogliono rotture di palle. Fa comodo per dopo avere relazioni e agende zeppe di numeri di telefono : se non ci si può ripresentare per il secondo mandato o non ti votano, devi avere un paracadute. Si prende il caffè, si va a pranzo e poi si passa alla negoziazione. E’ sempre stato così. Non è una spy o fantasy story, è la storia d’Italia da quando la DC prese il potere.

ONESTA’ IN POLITICA E’ UN OSSIMORO

Se si vuole esercitare l’onestà bisogna esserlo prima intelletualmente, resistere alle tentazioni, non farsi coartare dall’amministratore delegato del tuo partito che ti indica come votare, con chi fare accordi e quando farli. Chi è onesto non si nasconde, tantomeno scrive ogni giorno che è onesto solo lui! Chi è onesto veramente lo dimostra e non fa flashmob plateali per spostare l’attenzione da un problema serio, ma denunzia . E’ difficile ritornare nella privazione di mezzi, opportunità e nell’anonimato, ma è molto peggio perdere la fiducia e la faccia. Molti partiti politici non hanno una visione ed un ideale filosofico ma devono campare di prestiti presi dal passato. Alla base di ogni partito politico attuale c’è una accozzaglia di slogan pubblicitari che servono per comprarsi la fiducia dell’elettore la cui unica colpa è quella di desiderare di vivere in PACE E TRANQUILLITA’ NEL SUO PAESE. Ma no, non può, perché viene bombardato ogni giorno da slogan, manifesti, intenzioni e false rivendicazioni. L’onestà in politica è un ossimoro, lo diceva anche Cicerone nel 63 a.c. pensate un po’.

Spesso si sfrutta la buona fede delle persone, la loro ignoranza, il fatto che molti di voi non si soffermano a leggere più di 140 caratteri – razza di ignorantoni, se siamo dominati da questi stolti è solo colpa di una inerzia che dura da troppi anni –  e sanno molto bene di essere in malafede. Sta per iniziare la campagna elettorale a Roma…Non vedo l’ora!

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