A chi fa comodo lo scandalo delle case del Comune di Roma?


Non è solo Roma ed il suo patrimonio immobiliare mal gestito, ma c’è di più sotto. La politica prima si schiera con gli indigenti PD e SEL in testa, i paladini dei poveracci, gli assicura la tranquillità per anni, si assicura voto e sopravvivenza e poi quando si vede minacciata, non esita a buttarli in mezzo ad una strada, tirando fuori regolamenti ed una moralità che non sono nella posizione di esercitare.

La politica è colpevole di questa situazione, sia loro che i dirigenti che hanno gestito questo brutto affare. I “poracci” si sono autodenunciati per anni, ci sono le pratiche, prove dagli avvocati.

Il M5s romano si fregia sui social di aver scoperto la magagna del patrimonio comunale dato a due soldi: la realtà è diversa. I figli di papà del M5s al Comune di Roma pur di far vedere quanto sono bravi, pur di dare voce al loro narcisismo, pur di essere riconfermati, non hanno fatto altro che rendere facile il lavoro di macelleria sociale che sta attuando il Comune di Roma e a seguire le altre istituzioni che devono fare cassa.

Negli anni precedenti molti politici di tutti gli schieramenti avevano fatto luce sul problema della mala gestione del patrimonio, di come la Romeo gestisse in maniera allegra le pratiche di molti inquilini, idem le gestioni precedenti, tutto però è stato messo a tacere.

La verità è che faceva comodo lasciare tutto in sospeso. Tutte le pratiche degli inquilini che la Romeo ha riconsegnato al Comune di Roma ora sono ferme negli scatoloni nella ex Fiera di Roma (scoperto dall’ex consigliere Onorato della Lista Marchini) dati sensibili di migliaia di affittuari alla mercé di chiunque. Ora i partiti sono tutti così solerti a svelare la verità di questa gestione marcia, ci chiediamo tutti: perché ora?

Eppure la Romeo che gestiva il patrimonio e le pratiche degli inquilini,  a molti di loro ne ha fatte di scorrettezze. La vicenda Panci  ne è un chiaro esempio.

Non risultava alla Romeo che Panci era residente nella sua abitazione, però aveva accettato il suo acconto di 2000 euro quale anticipo per poter acquistare l’immobile. Il poveraccio ormai esausto e nevrotizzato dalla situazione, non usciva più di casa, aveva all’attivo vari scioperi della fame, fino ad arrivare ad aver avuto seri problemi di salute e negare il suo consenso al ricovero ospedaliero per la paura di vedersi la casa occupata.

Identica cosa accade con le persone anziane che abitano nelle case ATER,  terrorizzate a lasciarle per tanto tempo o a farsi ricoverare, perché la probabilità che vengano occupate è altissima. Eppure l’ATER come il Comune di Roma, ha un patrimonio immenso di appartamenti ai quali non ha: rinnovato contratti, risposto alle richieste di acquisto, adeguato i canoni, richiesto gli arretrati ai tanti morosi, perfezionato le pratiche di vendita. Condomini con la gestione mista affittuari/proprietari che hanno una marea di problemi. Potrei elencare tante altre amenità in mano al sindacato inquilini e agli avvocati privati.

A ROMA SAPEVANO TUTTI!

A Roma sapevano come la Romeo aveva gestito il patrimonio del Comune di Roma, ma anche l’amministrazione precedente ha le sue colpe, che oggi ricadono tutte sugli inquilini. Quello che viene raccontato dai media è la metà dello schifo che c’è sotto, perché è qualcosa di criminoso dove è la Magistratura che dovrebbe indagare, non un giornalista o un presentatore di un talk che racconta solo una parte della verità.

Ora la vecchietta indigente “privilegiata” di 75 anni sarà costretta ad acquistare a prezzi di mercato, oppure dovrà sgomberare. Loro hanno il coltello dalla parte del manico perché possono dimostrare attraverso i regolamenti di essere nel giusto, ma è una GIUSTIZIA SOMMARIA E FINTA, mentre gli avvocati si attiveranno e citeranno per danni il Comune di Roma. Quanto costerà tutto questo alla comunità intera?

Controllare prima no eh?

E’ in atto un imbarbarimento della politica che sta alimentando il conflitto sociale, esacerbando gli animi, facendo passare il poveraccio che abita le case popolari un privilegiato. Le politiche di moralità di questi miserabili che siano a destra, sinistra o di un movimento pseudo moralista, mi procurano il voltastomaco.

Ci sono solo a Roma situazioni legate alle occupazioni abusive che non riguardano solo le case del Comune di Roma. La manutenzione di questi stabili è inesistente da anni, questo non ve lo dicono. Sono gli inquilini ad aver sborsato denaro per rifare le scale, i portoni, le ante e le finestre e tante altre migliorie. Io stessa visitando stabili e case occupate ho visto situazioni che hanno dell’incredibile: gente che dorme per terra, servizi igienici inesistenti, tra inquilini si aiutano l’uno con l’altro come possono, sapendo che la politica è assente, o forse se è presente si serve di queste situazioni al limite. Situazione di poveri disgraziati che si sono ritrovati nei guai seri.

Voi ci dormireste in una casa con le infiltrazioni, con le pareti invase dalla muffa che procurano enfisema polmonare, senza riscaldamenti e con il tetto pieno di amianto?

Voi benpensati ci dormireste in una palestra occupata, con tua moglie, due figli ed altre 30 persone che non sono tuoi parenti, perché hai perso lavoro e non ti puoi più permettere un affitto e ti senti la dignità sotto i piedi?

La politica attuale è in malafede!

E come disse il Marchese Onofrio del Grillo ai poveracci:

Io so’ io e voi …

 

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