Maurice White 1941 – 2016


maurice-whiteI was 7 when I listened to your music for the first time, and I immediately fell in love with it. After 43 years I still can’t stop listening to it. Maurice has been my first singing “teacher”, as I played over and over your records and tried to imitate his voice even if I couldn’t speak a word of english, today I’m a singer, thanks to him!
Your music has accompanied me ever since, in good as well as bad moments of my life.
God bless Earth Wind & Fire for being so inspiring to me. God bless Maurice for all the love he gave to us with his voice.

Questo è stato il mio addio ad uno dei più grandi compositori della storia, un vero genio, fondatore del gruppo degli Earth Wind & Fire, mio “mentore” e grande ispirazione per i tanti musicisti sparsi in tutto il mondo e che venerano gli EW&F come me, musicisti dilettanti o professionisti famosi o non famosi, chiunque con una minima formazione musicale “decente” conosce gli EW&F.

Hanno rivoluzionato il sound, quello che ascoltate oggi suonare da Pharell o da Beyoncé è il frutto di anni di prove, suoni e ricerche che hanno fatto persone come Maurice, James Brown, Stevie Wonder o Donny Hathway . Chi mi conosce da tempo sa bene che oltre ad essere una blogger sono una cantante con tutto il suo bagaglio di vita trascorsa con altri lavori, e la voce la conosco bene, uno strumento particolare unico e delicatissimo. Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, la voce non è da meno, anzi, gli occhi possono mentire la voce no e Maurice aveva una voce particolare, intensa, potente, riconoscibile tra milioni, e non mentiva.

Per me Maurice White non è stato un semplice cantante, musicista o compositore è stato molto di più. Mi ha accompagnato per 43 anni con la sua voce, i suoni, mi ha consolato quando mi sentivo giù e mi ha dato la fo12670105_1734695496750639_8977683485035739658_nrza per iniziare di nuovo a sognare, e badate che i sogni non sono sempre campati in aria: l’ho messo in pratica componendo canzoni e riuscendo con tanto sacrificio ad incidere con un budget ridottissimo un disco, ma ce l’ho fatta, ed è grazie a gente come Maurice che ti ispirano e ti danno la spinta, trasmettono emozioni ed amore, perché la musica è sopratutto amore. Avevo solo 7 anni quando accadde che mi innamorati di quella musica, ero nella stanza dei miei fratelli e ascoltavo di nascosto i vinili di mio fratello e tra quelli c’erano i dischi degli EW&F. Ogni anno usciva un disco nuovo e chiedevo a mio padre di comprarmelo – non volevo altro a parte qualche bambola – fino a quando a 12 anni me li andai a comprare da sola. Ogni anno usciva un disco nuovo, all’epoca non c’era internet e lo venivo a sapere dal proprietario del negozio di dischi a cui davo il tormento: allora quando esce il prossimo LP degli EW&F? Quell’attesa era lunga, ma quando arrivava il momento scappavo a comprarlo e poi tutta contenta ritornavo a casa, tiravo fuori il vinile e lo mettevo sul giradischi, rigorosamente ad alto volume. Seguiva una settimana di ascolto ossessivo ad alto volume almeno 5/8 volte al giorno con mia madre che dalla cucina gridava: Basta co sti Earth Wind & Fire, BASTAAAAAAA! Insomma a casa mia sapevano di questa mia brutta malattia e credevano guarissi, invece si è aggravata negli anni. Ho avuto il privilegio di vederli in concerto ma solo quando Maurice non c’era più.

Quando nascono persone in grado di essere di ispirazione ad altri, queste devono essere “benedette” e per me lui ha un posto in cima ai miei pensieri. Pensate come è potente una voce, cosa può evocare in una persona. Leggevo sulla pagina ufficiale del gruppo  i tanti commenti delle persone che hanno testimoniato il loro dolore per la perdita di Maurice, ho letto tanti messaggi commoventi e ho potuto constatare che c’erano tanti italiani che lo venerano, persone della mia età prevalentemente, perché i ragazzi giovani in Italia non sanno chi sono gli EW&F, ostaggio di una musica inutile ed insulsa voluta da gente altrettanto ignorante e gretta, senza un cultura musicale adeguata ma che in Italia riesce ad avere successo, un paese alla deriva in tutto.

Pensavo a come sono venuti fuori questi “geni”, a come sono riusciti con grande impegno e dedizione a diventare dei grandi,  nati in un Paese come gli USA che offre grandi opportunità e di certo non umilia i suoi talenti come succede da noi

Pensate se un genio come Maurice White fosse nato in una periferia romana o milanese, avrebbe avuto lo stesso successo?

I geni non nascono nei posti a caso, da noi in Italia sono centinaia di anni che non nascono geni (per fortuna, li affosserebbero), i pochi che ci sono li hanno tutti umiliati o costretti a scappare. Per fortuna che Maurice White non era italiano, per fortuna e grazie a Dio che l’ha fatto nascere oltre Oceano.

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