Tutto deve rimanere vecchio e dimenticato


Hello friends,

domenica scorsa è uscito su una rivista on line un mio articolo su una ricetta che avevo scritto qualche mese fa.  Ho accettato di scrivere un articolo di prova per capire se poteva andarmi bene una collaborazione gratuita. Naturalmente in Italia se vuoi lavorare e farti conoscere (ma a me mi conoscete in tanti no?) questo è il leit motiv, devi collaborare gratuitamente. Ah, non parliamo di una fantastica offerta di lavoro proveniente da una società estera che opera in Italia e che non conosce le leggi fiscali nostre che mi ha praticamente chiesto di lavorare e rimetterci. Insomma siamo tutti inguaiati e se avete un lavoro dipendente anche schifoso e il capo vi rompe che è una bellezza, ritenetevi super fortunati. Siamo nell’era dello schiavismo 2.0.

Da quando faccio il corso di fotografia sto imparando a guardare (mi sforzo parecchio) con occhi diversi questa città. La rendo sempre bella nelle foto con l’aiuto di Photoshop, ma credetemi, c’è un odore misto di urina e vomito in giro che è destabilizzante, e se non vuoi vedere sei costretto a drogarti di qualunque cosa che allevii i tuoi malumori. E’ sciatta Roma, la miseria si fa notare anche nelle vie più eleganti e tutto è maledettamente precario, degradato, puzza, i volti delle persone sono ombrosi, hanno modi scortesi e si vive nella ferocia.

Abbellire questa città nelle foto richiede tempo, figurarsi il tempo e denaro che ci vuole a rimetterla in sesto. Tutti dicono che ha fascino, ma non hanno visto le altre città d’Europa, io si. Anche Vienna ha fascino, Budapest, Parigi, Londra, Salisburgo, sono architetture diverse, ma sono tenute civilmente.  Roma sta morendo lentamente anche grazie alla noncuranza di chi ci abita.

 

Il vetusto e il cercare di tenersi aggrappati al passato in questa città lo vedi in ogni angolo, nessuno che ha il coraggio di aggiornare e cambiare. Tutto deve rimanere vecchio e dimenticato. Tutti devono essere messi nelle condizioni di non reagire, è pericoloso il rinnovamento.

Quando ne ho abbastanza e sono nausata dal tanfo dei motori e dalla ferocia che emana Roma ed i suoi abitanti, me ne vado a camminare al Parco della Caffarella sull’Appia Antica o in qualche altro parco archelologico (anche questi tenuti da schifo) dove potermi riconciliare con la natura ed avere la sensazione per poche ore di essere fuggita da una galera.

Roma l’ho fotografata ad ogni ora del giorno, dalla mattina presto fino al tramonto, dal centro alla estrema periferia, eppure niente, non mi suscita una emozione positiva, per non parlare di come la gente reagisce in malo modo e con estrema maleducazione quando ti vede in giro con una reflex. Ho sempre pensato: ma uno straniero che viene da noi e gli si presenta davanti questa scena, di questa città sciatta, malvagia, ignorante, gretta e priva di umanità, ritorna traumatizzato nel suo paese!

Rendetevi conto, io sono romana, eppure mi sento una aliena nella mia città. Ho viaggiato tanto in vita mia, sono arrivata fino in Giordania da sola, avrei dovuto avere paura e invece. La sensazione di fastidio ed insicurezza che provo a Roma non l’ho mai provata in altro luogo.

Fotografare il cibo mi piace, sarà che adoro mangiare e cucinare, i miei preferiti rimangono i dolci, in particolare la crostata. Così mentre facevo la pasta mi è venuto in mente il sole, e la voglia pazzesca che ho di andare al mare e di ritornare in barca a vela. Ci vogliono un pacco di soldi per andare in barca a vela, lo sapevate? E’ un tipo di hobby costoso, quindi me lo posso scordare.

Ho scoperto il Daikon che ho anche cucinato. Costa quasi 8 euro al Kg. Non sa di niente, è un radice giapponese per stronzi radical chic che vogliono farla passare come un cibo innovativo, credetemi …

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Meglio le economiche rape, cucinate con piselli e patate. Le proprietà nutrtitive sono speculari ed è anche più saporita.

 

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Come dimenticare il piatto italiano per eccellenza? Mozzarella di bufala, pomodoro e basilico.

 

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Il vecchiume di Roma a lungo andare infastidisce, può anche essere caratteristico, ma non è funzionale a poter vivere bene in una società che richiede un aggiornamento costante. E come se Roma non avesse aggiornato il suo sistema operativo da 30 anni.

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Siamo una città che va ancora con le carrozzelle ed il cavallo,  ha le strade a scorrimento veloce fatte di sampietrini e spesso ci si dimentica che l’impero romano è finito da secoli.  Mi sento come quei bambini costretti a stare in casa con la nonna decrepita e rompicoglioni perché fuori piove, il bambino guarda fuori la finestra e aspetta che smetta.

 

 

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4 risposte a Tutto deve rimanere vecchio e dimenticato

  1. bukurie ha detto:

    Hai realizzato un bellissimo reportage fotografico . Non abito a Roma , ma se ci abitassi voterei il candidato sindaco del M5S . La città eterna ha un’occasione per splendere di nuovo di luce e speranza con Virginia Raggi . Un sorriso 😊

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  2. Vicki ha detto:

    I read this yesterday Paola – The images in the piece are so good and they tell a strong story. It must be difficult for Rome in terms of holding onto such a strong historical past and somehow making sure to create a strong present and future as well. Tourism is a huge part of your economy but your government doesn’t seem to funnel those dollars into supporting a strong infrastructure for those living today. It’s a difficult balance to have the money to create entitlement programs like medical care for all and still maintain all of the other aspects of a large society. Here in America we are dealing with some of the same issues – We have people that want the government to pay for everything but there just isn’t enough money to pay for everything – plus when you give the government money they don’t always spend it wisely.
    Here in America we are concerned about our open spaces and National Parks being maintained but often see within those spaces some of the same problems you see on the streets of Rome: vandalism, homelessness, drugs, LOTS of trash and garbage that is thrown about.
    Somewhere there must be a balance that needs to be found. Beautifully written Paola!

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    • Paola ha detto:

      Viki in Rome the situation is not like in the other cities. Rome is like Calcutta in 1960 now. Dirty, hungry, unlivable. I don’t like live here but I’m forced. I would like to have the opportunity to find a better place outside Rome.

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