Una piccola storia positiva a Garbatella


E’ un evento eccezionale vedere un’area sistemata e decorosa nel mio quartiere. Per molti di voi che mi seguono ed abitano nel nord Italia o addirittura all’estero, credetemi, trovare un’area verde decorosa e pulita a Roma è un evento che va raccontato.

Volevo fare un servizio fotografico (l’ennesimo) sul degrado devastante in cui versa il mio quartiere da anni . Entrando in uno dei parchi vicino la stazione metropolitana, ho fotografato l’ennesima sciatteria e incuria a cui ci hanno abituato i nostri amministratori. Dal 2007 ad oggi avrò collezionato migliaia di foto di degrado sull’VIII municipio, roba che un abitante del nord ne uscirebbe pazzo.

La depressione seriale che ha colpito le persone di Garbatella è qualcosa di mai visto,  qua ci sono nata e cresciuta e continuo a viverci. La gente era sorridente e fattiva, ora ti saluti digrignando i denti, e c’è chi si rinchiude in casa perché le occasioni di socialità sono ormai poche. I giardini ed i parchi che erano il fulcro di incontri e giochi dei bimbi, sono ormai luoghi invivibili, adattarsi allo sfacelo è qualcosa di inaccettabile per altri è la regola, il virus che ha colpito il romano medio è: ma che ci possiamo fare?

Mi stavo dirigendo verso casa, ma ecco che sulla mia strada trovo una piccola sorpresa. Due aree ormai abbandonate sono state trasformate in un simpatico giardinetto da un gruppo di profughi con l’aiuto di un signore italiano. Pensavo tra me e me: queste persone ospitate ed accolte da noi, hanno saputo restituirci un sorriso, un briciolo di dignità, loro che vengono da terre disgraziate, dove è raro trovare prati verdi.

Un sorriso ed una speranza di questi tempi è un bene prezioso a Garbatella. Non vorrei però che utilizzare associazioni private o altri individui che vengono da terre martoriate dalla guerra e dalla fame, debba poi essere strumentalizzato da una parte politica che cavalca demagogicamente le battaglie sul degrado,  si attribuisce la paternità del restauro estemporaneo e continua ad avere scuse e non pulire aree che sono pubbliche.

Qua il merito è solo della buona volontà e disposizione di un gruppo di persone private che ha voluto regalare a questo quartiere un po’ dignità attraverso la cura di un giardinetto, mettendo mano al portafogli, senza chiedere soldi agli altri. E’ un regalo personale, e di questi tempi è un atto di generosità immenso che và fatto conoscere. E’ un po’ come facevano i miei zii e gli altri anziani a Garbatella nei cortili, questo succedeva 40 anni fa, oggi è tutta un’altra storia.

 

Piazza Augusto Albini – Garbatella

Giardini curato da: amici di fruzzico

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