Roma hai romani: Roma sarà un hotel a 5 stelle


Foto: huffingtonpost.it

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Il romano soffre, alle prese con i disservizi di questa città, bestemmia in silenzio, il fegato ormai eroso dalle ore in attesa sulla banchina direzione Colosseo. Dentro  un vuoto ed una speranza di rivedere pulita e sorridente questa città. Ogni tanto la rabbia esplode davanti al bigliettaio, ma poi rientra nei ranghi, sulla TV interna della Metro B il viso angelico di “lei”, la ragazzina che qualche mese fa aveva una dizione terribile ed ora pronuncia tutte le consonanti e le vocali correttamente, parla con la cantilena di chi ha imparato a memoria il dettato imposto dalla comunicazione milanese che non conosce Roma e cade sul municipio, ma non è un problema. Quel municipio non conta, è piddino, anzi, la Raggi in un fuori onda chiede di cassarlo dalle mappe del sito di Roma Capitale. Intorno a lei i sodali e gli accoliti ringhiano e mostrano denti aguzzi e sbiancati dallo studio dentistico Tamburrano, l’unico autorizzato a curare le carie e le dentiere dei pentastar.

E’ tanto caruccia Virginia eh, tanto tanto caruccia ed educata. Virginia Raggi era una delle tante yes lady senza una vera personalità, non si è mai sottratta a nulla, sempre gentile e presente nel M5s, ma rigidissima e calcolatrice. Non si è mai lasciata andare a pettegolezzi, non si è mai fatta trascinare in inutili discussioni sui social, rispondeva sempre puntualmente. Vi sfido a trovare qualcosa su di lei fuori posto. Ma c’è una cosa che molti non sanno, non sapeva distinguere un artista vero da uno fasullo. Quando sul Forum Roma – la piattaforma del M5s romano – si discusse il regolamento degli artisti di strada a Roma, lei da brava maestrina dalla penna rossa, chiese agli attivisti del tavolo cultura quali erano le correzioni che doveva apportare sul regolamento da presentare in Comune, per poi fare di testa sua.

Naturalmente quelle discussioni anche accese sul Forum Roma sono sparite, cancellate per sempre da mani esperte, non dimentichiamoci che il M5s è pieno di nerd dell’informatica, i più in preda a veri deliri di onnipotenza. Non si può lasciare traccia anche di una sola parola fuori posto, anche se detta da me ed una persona che faceva parte del tavolo cultura e che entrerà nella giunta a 5 stelle. Parliamoci chiaro l’ambizione nel 5 stelle romano è il vero motore, non è il programma a muoverli o l’amore per Roma, ma una perniciosa ambizione, le cui conseguenze le vedremo solo tra qualche tempo.

La Raggi e Peciola di SEL hanno dato corpo e forma ad un mirabolante ed indimenticabile regolamento sugli artisti di strada che i più, gli attivisti consacrati al M5s non conoscono, per loro il massimo della vita è ascoltare Pino Scotto e Richard Benson a Italia 5 stelle, la sagra del trash presentata come iniziativa popolare che parte dal basso, si dai bassi fondi che nemmeno Maria De Filippi frequenta.

L’informazione dell’attivista a 5 stelle si basa sul sentito dire, si fida ciecamente dei suoi beniamini e non controlla nulla. L’ artista di strada a Roma continua ad essere considerato uno sfigato mendicante, ecco perché se ne vedono pochi in giro e si vergognerebbero quelli bravi a farsi trattare da mendicanti. Andate a Trastevere di giorno, andateci ad ascoltare i grandi artisti di strada voluti dal regolamento, troverete orchestrine di zingari con contrabbassi scordati e musiche improbabili.

Il vero erede al trono di Roma doveva essere Daniele Frongia, la cui ambizione è stata sempre nota a chi lo frequentava dentro il 5 ambitious.  Daniele è evidente sia stato “parcheggiato gentilmente”, anzi, sono sicura sia stato “consigliato” ad eclissarsi e far brillare una donna, perché oggi va di moda il genere femminile e non il contenuto. L’unica che poteva correre era Virginia. Lo ha capito tardi la Meloni che poteva superarla con i suoi prodigi linguistici e le facce, ma scontava presenze ingombranti e vetuste nel suo partito, per non parlare delle decisioni poco cristalline prese da lei stessa nei precedenti governi, peccato, ce la vedevo bene come Sindaco di Roma!

Con la Raggi il M5s ha fatto l’operazione My fair Lady de noantri, la avvocatessa anonima e senza personalità che in pochi mesi si sveglia, diventa una raffinata politica a cui si chiede uno sforzo incredibile: diventare erudita di politica ed altro in soli 6 mesi.  Certo, non ha l’inflessione romanesca della Taverna che avrebbe dato spettacolo,  la comunicazione milanese con dentro svariati attori, produttori, registi e artisti vari avrebbe lasciato intatta la dizione di Paola che l’avrebbe consacrata la nona imperatrice di Roma – ce la vedo la statua della Taverna per via dei Fori imperiali con la mano in segno di “te gonfio, tu nun sai chi so’ io”.

Dolce Virgì My fair lady de noantri  non ha mai brillato per simpatie ed iniziative e le prove di tutto questo sono state cancellate molto prima della sua ascesa come candidato favorito. Le prove  si trovavano sul Forum Roma, dove io ed ex altri attivisti scrivevamo le proposte, i programmi etc etc. La maestrina dalla penna rossa non ha mai amato il contraddittorio, nemmeno con gli attivisti. Ha sempre voluto mantenere ragione e distanze e mi chiedo dove troveranno la tanto decantata democrazia dal basso gli attivisti 5s.

Con poche dispense e tante informazioni formato bignami, chiunque in Italia può diventare qualcuno e qualcosa. Ma si dai, ma chissenefrega se “hai” è un verbo e “ai” una preposizione articolata. Ma a chi vuoi che importi parlare correttamente una lingua, esprimersi con chiarezza, studiare tanto ed avere sopratutto reale competenza?

Quelli del PD hanno fatto schifo, hanno ragione ed appoggio questo mantra. Stanno antipatici anche a me, sono i depositari della tracotanza, del nulla cosmico e la cultura l’hanno distrutta insieme agli insegnamenti dei loro padri politici. Tra loro ed i 5 stelle quale è la reale competenza? Pensateci un attimo. Sono speculari in molte cose,  una su tutte  la protervia, il voler accentrare il potere e vincere a tutti i costi, fottersene dei bisogni di un popolo, delle necessità impellenti come il lavoro e la casa, i veri perni di una società. Una città che ha perduto per sempre la spensieratezza e la tranquillità economica, si ritrova a dover fare i conti con la decadenza e la sporcizia.

Il M5s di certo non farà peggio, ma il meglio di se lo darà sicuramente quando gli attivisti alimenteranno scontri e guerre di bande con cittadini ed altri attivisti di partiti contrari alla linea politica del M5s dettata da Casaleggio jr. la giunta non conterà nulla, la sala regia è a Milano e non a Roma. Accadrà che al primo problema ci sarà indecisione, tempo perso, qualche scontro pesante, voleranno botte da orbi.

Questa “dittatura demenziale” non aspetta altro che fare a botte o insultarsi con l’avversario, c’è un livore atavico che è cresciuto esponenzialmente ed è pericoloso perché non solo è arrivato da solo per la mal gestione dei precedenti partiti, ma in maniera peccaminosa è stato fomentato dalle retrovie del 5 stelle, quelle più vendicative e fuori di testa, quelle astiose, senza competenza che vogliono scalare la vetta senza averne la preparazione. Quell’ambizione cieca che prima minaccia sui social, ti vuole querelare e poi magari passa allo squadrismo nelle vie, ad alzare le mani come è già accaduto in passato. Questo livore ha dei mandanti, si muovono nell’ombra, prevalentemente su facebook e whatsapp, dettano strategie demenziali al limite del penale, odiano persone, minacciano e poi ritornano nell’ombra, e non lasciano traccia di quello scritto, stanno ben attenti. Mentre sono molto vigili a fare screenshot, a ricordarsi di quella o quell’altra frase, a fare piccoli  o grandi ricatti, un vero porcilaio di persone che vestono abiti da bravi ragazzi ma che sono dei veri e propri clan. Tutto questo lunedì sarà un ricordo. Roma diventerà un Hotel a 5 stelle, dove i romani finalmente potranno rallegrarsi, ritrovare la serenità perduta, il lavoro sarà sostituito con il reddito di cittadinanza, metro e bus nuovi e regolari. Buche risolte, ma tutto avrà un prezzo e lo pagheremo noi romani, un prezzo altissimo, perché altri partiti non staranno a guardare e si scateneranno altre guerre per il potere.

Capisco benissimo la rabbia atavica nei confronti di chi ha rubato, ma attenzione che siamo 4 milioni di persone a Roma e non esiste solo il nucleo M5s e le guerre interne per il potere, lo svomitorio (il direttorio) e tutte le iniziative demenzial-aziendali che nemmeno più le multinazionali che fanno numeri e fatturati esorbitanti usano fare. E’ una organizzazione abbastanza superata e senza futuro, perché fonda i suoi principi su una ubbidienza cieca e dove questa non c’è nasce il conflitto, il conflitto sociale nelle oligarchie è sempre stato un grande affare per prosperare. Si sa però che i regimi totalitari prima o poi fanno una brutta fine e chiamare democrazia dal basso il 5 stelle mi sembra un parolone.

Trilussa ed il Belli, ma per carità, ma che volgarità per il gotha milanese del 5 stelle che sta per insediarsi a Roma.

Claudio Villa, Lando Fiorini e Alvaro Amici come cantanti romaneschi? Ma che volgarità, ma stiamo scherzando? Il massimo dell’espressione culturale per il popolo del M5s si deve esprimere ascoltando la musica di Pino Scotto a Italia a 5 stelle, ve lo ricordate? La  musica per il popolo deve essere pura opzione, deve essere il trash demenziale offerto copioso ad un popolo che vuole convivere con l’ignoranza e l’approssimazione. Più si è circensi e grotteschi e più il popolo italiano ormai svilito, sottosviluppato, con un vocabolario ridotto al minimo e privato del suo retaggio culturale apprezza.

La Raggi un paio di mesi fa la vidi al Teatro dell’Opera, era insieme a Daniele Frongia in un incontro pubblico, c’era un’opera di Berlioz “Benvenuto Cellini”, molto coreografica e ricca di spunti e virtuosismi vocali. Ero nel parterre e li vedevo dimenarsi.  Li osservavo da una poltrona laterale, andavano avanti e indietro tra il pubblico: li avevano visti tutti, dal loggione fino alla periferia romana. Tutti quelli che vanno all’Opera sapevano che Raggi era là. C’era il silenzio ed il sussiego delle grandi occasioni, ma non c’era l’ombra di un attivista a 5 stelle, di quelli che difendono a spada tratta gli eroi della rivoluzione e scambiano la preposizione con un verbo, sono dediti alle grigliate ed alla feste elettorali come fanno gli acerrimi nemici del PD che offrono al loro elettorato “panem et circensens”.

Frequento abbastanza i concerti di musica classica, se potessi, lo farei tutti i giorni. A differenza loro non mi posso permettere di pagare 70/100 euro ad opera/concerto quindi devo scegliere. Ai tanti concerti importanti che ho assistito a Roma vi posso assicurare in questi anni di non averli mai visti in giro, durante la campagna elettorale invece li ho visti dappertutto.

Roma finalmente lunedì ritornerà HAI romani, oltre a cambiare l’aspetto politico in questa città finalmente cambierà anche il vocabolario, la Raggi come prima cosa firmerà una delibera dove il cittadino romano avrà la possibilità di scambiare il verbo con la preposizione senza essere redarguito pubblicamente, sarà una vera rivoluzione culturale, il primo Comune d’Italia ad adottare l’errore grammaticale come legge. L’accento romanesco sarà un flebile ricordo, avremo dizione gratis per tutti. Le vocali a e i o u dovranno essere rigorosamente pronunciate alla milanese e si disincentiverà l’uso scorretto di parole come : a tera, a chitara, mi moje, mi marito. Oltre al reddito di cittadinanza, verrà aperta una farmacia dove tutti i romani potranno usufruire di psicofarmaci gratuiti per superare i momenti di forte tensione sociale.

Avevo scritto una storiellina satirica anni fa dove paragonavo il 5 stelle all’Interrex romano. L’interregno durava al massimo 500 giorni dalla morte del Re e poi cessava alla nomina di un nuovo Re. Ecco, spero proprio il M5s non faccia la fine dell’interrex dell’antica Roma che apriva la strada ad uno dei tanti dittatori romani

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