DemocraziExit


Foto : Paola Rosati

Democracy is much too important to be left to public opinion”

– Walter Lippman –

 

In Europa vincono i partiti che danno voce a tutti, sono quelli che parlano di democrazia dal basso ma poi sono in pochi a decidere, a volte in 5 con un Amministratore Delegato di una società di utili dietro, per non parlare di un partito che dovrebbe fare gli interessi di un popolo ma fa solo quelli di un gruppo di banche. Spesso i  “tutti” chiamati a decidere non sono in grado di capire bene, vengono informati in maniera parziale, subdola e il più delle volte votano e solo dopo scoprono di essere stati ingannati.

E’ stato questo il grande danno che sta portando la democrazia dei “bassi fondi” in Europa, portata avanti da figli di papà arroganti e pieni di sicumera o da persone la cui ignoranza è abissale, o chi solo per saper fare 2 + 2 viene votato dal popolino come esperto di economia, è questa la follia che non si vuole capire: la mediocrità come un bene da incentivare o forse ci meritiamo di vivere in mediocrità. Mettere chiunque nei posti che contano e mettere in ombra o allontanare chi ha reali capacità o peggio mettere nei posti di comando una élite che ha favorito banche e società di capitali, quelle élite alto borghese che nel dopo guerra avrebbero appeso a testa in giù se avessero fatto quello che ha fatto il governo Renzi al popolo in poco più di due anni. Con appena 10 esami all’università come sta accadendo in Italia o con pochi rilevanti incarichi professionali pregressi si può conquistare uno scranno al Senato ed alla Camera o diventare premier, e fare danni enormi, danni che da qua a 10 anni possono diventare incalcolabili e mi riferisco a tutti i partiti che hanno più a cuore la loro sopravvivenza che il bene di una Paese che sta annaspando e forse in un futuro molto vicino più che una Italexit si potrebbe verificare una guerra civile.

I leader scemi o figli di papà con l’arroganza di arrivare se si rendono conto ed hanno ancora un briciolo di testa (ne dubito) dovrebbero fare un passo indietro, smetterla con vuoti slogan e propaganda pubblicitaria di basso livello che promuove bei faccini con la camicetta inamidata che ripete come un ebete un discorso di cui non comprende la portata, e si bea di non fare confronti. Fatelo con me il confronto politico, un semplice cittadino e vediamo se seduti ad un bar senza l’addetto stampa che ti suggerisce le risposte sei in grado di parlare di politiche del lavoro e di come uscire realmente da questo schifo. Lo dico a te, Di Maio, razza di scellerato, figlio di papà senza arte ne parte che non conosci la parola lavoro e vuoi diventare premier.

Cosa si può fare in Italia? Faccio una proposta che non incontrerà il favore della nomenklatura ingessata. Abbiamo una politica inquietante e prossimamente demenziale che di riflesso paralizza la situazione economica che va sbloccata immediatamente, così da favorire l’export. Vanno abbassate subito le tasse, si vende una piccola percentuale (5%) di  risorse aurifere ed immettiamo liquidità. Si aprono i grandi appalti e cantieri, si fanno controllare dallo Stato centrale, organi della magistratura e della finanza. Se dovesse scoppiare una guerra civile sarebbe peggio, molto peggio. L’Italia sarebbe costretta ad impiegare risorse umane che gli costerebbe il triplo. O volete la guerra e siete stupidi, o non ci arrivate proprio.

Se ci affacciamo un attimo alla Storia d’Europa la propaganda nazista fece del rancore e del fomentare il popolo il suo cavallo di battaglia. Oggi di quella storia nel Bundestag non ve ne è traccia, i tedeschi quel periodo storico lo hanno cancellato ufficialmente, ma inconsapevolmente mettendoci in una condizione di sudditanza lo stanno ripetendo in una forma meno cruenta, non c’è bisogno di innalzare muri o creare dei lager, ci hanno messo all’angolo solo facendo quello che sanno fare meglio: risparmiare e costruire, cosa che noi italiani ad esempio non siamo più in grado di fare dalla fine degli anni 60. Costruire un Paese significa progettare, avere una visioning, aver creato anni prima una seria politica energetica e del lavoro, è un po’ tardi! Si pensa solo a scemenze, referendum on line, guerre puerili sui social, banchetti di propaganda attraverso foto e notizie bufala ed ecco che il popolo diventa stupido, perché gli si promette qualcosa che non si può garantire, perché non si è in grado di progettare. Se questa per voi è democrazia.

Pensavate che un nazione come la Gran Bretagna che durante la seconda guerra mondiale ha lottato con unghie e denti contro il nazismo si genufletteva agli ordini della Merkel? Non dimenticate che la Merkel proviene dalla Germania dell’est, non c’entra nulla dite? Ah no? Chi conosce poco la vicenda della separazione del territorio tedesco dimentica che una parte è stato per anni controllato da USA con la collaborazione della GB, e l’altra parte era sotto il controllo russo, ma il popolo aveva tutto il necessario per vivere, compresa la casa, l’auto ed il lavoro. Entrambi i territori erano autonomi perché dipendevano da grandi nazioni. Una volta crollato il muro, le certezze sono crollate ed è stato caos, disoccupazione e povertà dilagante. La Merkel in pochi anni ha fatto un lavoro pazzesco che nessun leader europeo o mondiale è stato in grado di fare. Purtroppo la Germania ci ha dato una lezione grande, ma ce l’ha fatta scontare la sua caduta nella 2a guerra mondiale. Con chi ce la dobbiamo prendere per questa uscita della Gran Bretagna?

L’Europa non è in mano ai rappresentanti politici nominati dal popolo, ma è nelle mani di CDA di multinazionali che dettano regole e strategie commerciali, perché la maggior parte delle direttive e delle “imposizioni” arrivano da loro, basta ricordare le quote latte e venire a sapere anni dopo che certi formaggi potranno essere preparati con il latte in polvere. Indovinate un po’ chi è il più grosso produttore mondiale di latte in polvere? La Cina, che ci tiene per i …. perché ha comprato il debito di parecchie nazioni tra cui noi italiani, impelagati mani e piedi. Perché la nostra politica in 60 anni non è stata in grado di risparmiare e costruire, ma ha sperperato ogni risorsa. La politica ha rubato e speculato.

Con dei paletti e delle regole a tutela dei popoli, state sicuri che in soli 6 mesi le cose cambierebbero drasticamente e vi sorprendereste della facilità con cui i capitali circolerebbero senza dover avere quelle fastidiose pressioni dalle lobby del farmaco piuttosto che dell’alimentazione.

Ascoltavo in giro e letto sui social che nonostante tutto l’Inghilterra grazie alla loro indipendenza energetica ed al Commonwealth non faranno una brutta fine. E se uno degli stati chiede l’indipendenza come la mettiamo? Come la mettiamo con il gas naturale ed il petrolio che si stanno esaurendo? La Gran Bretagna non ha più industrie competitive, importa quasi tutto da India, Bangladesh e Cina. Siete sicuri al 100% che la Gran Bretagna starà una meraviglia dopo la sua uscita e che i ceti poveri avranno nuovamente il sostegno al reddito a tempo indeterminato? Io ci ho vissuto un paio di anni negli anni 80, c’era grande fermento, ma mi ricordo che le classi operaie e quelle più disagiate già stavano male e passavano le serate ad ubriacarsi nei pub. I lavori umili li facevano italiani e stranieri, i figli dei disoccupati diventavano squatter che a loro volta campavano di espedienti e di piccoli lavori. Non mi sembrava cambiato molto quando ci ritornai nel 2007 e poi nel 2009. I prezzi a Londra alle stelle di certo non favorevoli per il formarsi di nuove famiglie.

Oggi le grandi città come Londra in testa sono abitate prevalentemente da classi agiate con un buon lavoro e livello di istruzione, e che possono consumare, prevalentemente single o coppie. Le famiglie di 4 o 5 individui con uno stipendio basso e varie problematiche vengono invitate a trasferirsi verso nord o sud, in posti decentrati, dove il costo della vita è minore ma i servizi e le opportunità sono spesso inesistenti. Anche in GB esistono i ghetti ed una grandissima disparità sociale, non vi fate infinocchiare. Sebbene lo Stato punti molto sulla istruzione, a quella universitaria ci arrivano in pochi perché i costi sono esorbitanti e non tutte le famiglie possono permetterselo, c’è un enorme gap che non si colma mai e le aziende di un certo livello assumono solo ed esclusivamente chi ha un percorso di vita ed universitario molto borghese, viene valutato addirittura il modo di parlare, scartato chi ha l’accento cockney, ed ecco che anche loro hanno qualche problema con la meritocrazia, anche se c’è un abisso tra noi e loro. In Italia neanche il figlio del borghese con una laurea alla Luiss a volte trova una lavoro in una prestigiosa società, intervengono altri fattori disgustosi come la “raccomandazione” che in altre nazioni non esiste.

Probabilmente la Gran Bretagna farà una politica economica similare all’Irlanda che grazie all’abbattimento della tassazione ha attirato capitali stranieri che hanno investito creando molti posti di lavoro nell’IT e nel Customer Service, e quindi avrà bisogno di personale specializzato. Solo che gli europei ogni 6 mesi dovranno rientrare per timbrare il passaporto. Verranno reintrodotti i dazi doganali che non è uno scherzetto da niente, chi ci perderà sono le società italiane che esportano all’estero già gravate da tasse italiane.

Il referendum sull’uscita della Gran Bratagna dalla UE è stata messa nelle mani di persone arrabbiate, messe in secondo piano, private dei diritti fondamentali quali il lavoro ed una dignitosa esistenza. Una decisione che andava ragionata tra politici e popolo, ed i politici avevano il dovere di accompagnare il popolo in questo percorso complesso, spiegare loro il perché di una crisi che sta investendo molte nazioni. Spiegare loro perché accadono le guerre, le vere motivazioni che fanno migrare un popolo come quello siriano verso l’Europa, un popolo che fino a pochi anni fa viveva in pace, pur dovendo sopportare l’egemonia di un presidente imposto e che nessuna nazione è riuscita o forse non ha “voluto” destabilizzare. In Siria le società europee hanno fatto grossi affari, su tutte le società informatiche italiane che hanno costruito le reti che controllavano la sicurezza del governo siriano.

Molti degli inglesi che hanno votato non conoscevano come era organizzata la UE, lo hanno scoperto digitandolo su google solo dopo avere votato e provato un senso di “regret”. Questo vi da la misura della pericolosità di queste operazioni fomentate da politici che non la raccontano giusta, che cavalcano battaglie demagogiche. Gente idiota con un insano e insensato odio profondo per la diversità e l’innovazione, politici fermi agli anni 70 come Farage, un vero assassino della democrazia.

Cosa accadrà in Italia? Peggio di così non saprei cosa dirvi, certo che far entrare la Serbia al posto della Gran Bretagna o la Turchia di Erdogan mi sembra una mossa “disperata”. Importeremo capitale umano a basso costo che sostituirà quello costoso e rompicoglioni con tutele sindacali e maternità. Siete felici vero, vi vedo rallegrati dopo aver innalzato il calice per l’uscita della Gran Bretagna e poi cadere in una depressione devastante dopo aver scoperto di aver fatto una “cazzata”.

Bisogna ripensarla l’Europa, ma non facendo stupidi referendum on-line, ma aprendo una palestra dialettica seria che coinvolga  cittadini e politica, questa ultima deve essere adeguatamente formata, deve chiedere il supporto a docenti competenti, consulenti ed intellettuali. Non ci possiamo permettere di affidare le sorti di un Paese in mano al 58% di persone senza cervello il cui egoismo mette in pericolo il futuro di quelle generazioni che sono i nostri figli e nipoti. Si ritroveranno paesi ridotti in macerie per la nostra poca lungimiranza e capacità di gestione.

La democrazia in Italia è in mano ad una manica di deficenti! #sapevatelo

 

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