SanGrillo, al via il Festival della canzone a 5 stelle: tutti cantano.


foto estrapolata da video Messaggero

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Oggi vi faccio ridere o forse no…

Per capire come funziona il mondo 5 stelle romano ci devi essere stato dentro un bel po’ di anni come è accaduto a me. Certo, oggi sono fuori dai giochi e non so molte cose , ma non mi ci vuole molto per capire quello che sta accadendo oggi e perché sta accadendo.

Leggo tutto quello che accade sui social dalle “gole profonde” che stanno “cantando”, gente incazzata per essere stata delusa, usata e poi dileggiata o semplicemente chi non è riuscito ad ottenere quello che aveva progettato per se e per i “figli politici”.

Parlo di attivisti 2.0 fino agli eletti, tutti nel M5s palesano il loro dissenso e lo fanno in pubblico, volano stracci, chat che finiscono nelle mani dei giornalisti senza tanti problemi, oppure leggi di conversazioni su twitter e facebook in chiaro, senza filtri. La discrezione questa gente non ha idea di cosa sia, quindi si lamenta se il giornalista di turno gli fa le pulci e lo sbatte in prima pagina.

A Roma il gergale “cantando” si usa in ambito criminale quando qualcuno che era dentro una organizzazione criminale ne esce fuori, per non ritrovarsi dentro un pilone di cemento va a parlare alle forze dell’ordine che in teoria dovrebbero proteggerlo.

Oggi in concomitanza con Sanremo inizia quello di SanGrillo, dove cantano tutti i protagonisti: storie di faide e vendette personali sono i temi delle canzoni che vengono cantate davanti ai magistrati. Qualcuno dice che dietro i testi di queste canzoni ci siano i servizi deviati che hanno fatto in modo e maniera di far scemare la protesta popolare e far apparire gli eletti 5 stelle dei decerebrati. Bah, sarà, ma in questi anni di ricostruzioni vere e fantasiose sui 5 stelle ne ho sentite molte. Chi è che canta nel 5 stelle, a che livello sono i cantanti che si presentano davanti ai magistrati?

E’ un canto amaro quello che si ascolta a Roma, un fado portoghese che lamenta l’amore perduto o forse un tango tragico che ricorda le composizioni di Kurt Weill durante l’ascesa del nazismo che lo vide poi emigrare negli USA.

Ho scritto un paio di anni fa una canzone che parla della decadenza di Roma, c’è dentro anche la mia esperienza nel 5 stelle quando eravamo “giovani politicamente e naif”, e tutta Roma ci prendeva in giro per le trovate un po’ caciottare e pacioccone, ma eravamo animati da buoni sentimenti e da un alto senso della giustizia, c’era una pulizia vera ed i testi erano scritti da me e da tanta gente che è scappata da quel covo di vipere che è diventato. Un covo di cantanti di serie B, di quelli che cantano seguendo la base karaoke e pretendono di presentarsi a Sanremo.

Ora che i giudici hanno ascoltato le canzoni proposte, si rende conto il M5s nazionale con gli accadimenti romani cosa ha provocato? Si rende conto il grezzo zeitgeist  di Genova chi ha messo a governare la città più importante d’Italia?

La mia è una canzone che parla dell’alienazione urbana e dell’infelicità che attraversa questa città, perché Roma è immersa nell’odio, per tutti i problemi che ci sono, enormi, ma anche dal populismo che ha alimentato il M5s ed i gruppi di destra ed estrema destra. Tre partiti che hanno fomentato l’odio in Italia:  5 stelle, Lega nord e Fratelli d’Italia con altri partiti minori di estrema destra. Sembra quasi che il progetto di Licio Gelli si sia realizzato. Basta andare a cercare su internet il testo su cosa era la P2 e quali erano le finalità.

Siamo indolenti e stronzi noi romani, perché alziamo le spalle e ci voltiamo e lasciamo che tutto segua un destino maledetto, lasciamo ad altri fare perché oggettivamente non si può fare nulla a Roma, nemmeno cantare un canzone. Si doveva cambiare tutto per non cambiare niente.

Non c’è angolo di Roma che sia una isola felice. E’ come se improvvisamente fosse calato un sipario nero su un concerto cominciato male. Stanno suonando e cantando malissimo i 5 stelle a Roma, non hanno mai saputo gestirsi con le basi della musica. Non hanno alcuna cultura musicale per poter “condurre una orchestra”, ma c’è qualcuno esterno che si è messo sul podio e ha diretto questa orchestra sconclusionata di pavidi ed arroganti musicisti che si sfidano tra di loro cercando di sovrastarsi con assoli mal costruiti, come accade quando si suona dello scarso jazz durante le jam.

 

 

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