L’errore delle braccia conserte nella fotografia commerciale/politica


Braccia conserte = chiusura e molto da nascondere

In questi anni ho visionato centinaia di fotografie, ne ho fatte molte e man mano correggo il tiro e capisco come rendere efficace una foto.

Sotto gli occhi ogni giorno noi tutti osserviamo immagini di ogni tipo, siamo bombardati da immagini che apparentemente non significano nulla o dovrebbero trasmetterci qualcosa.

Senza fare tanti giri di parole, mi soffermo sulla posa che è stata sdoganata per trasmettere forza, capacità, competenza e potere, ed è la foto a braccia conserte di vari soggetti.

Dovete sapere che questo tipo di foto era stata usata in principio per promuovere i CEO o General Manager di grandi compagnie,  secondo i grandi “conoscitori” di comunicazione non verbale americana non è vero che le braccia conserte suscitano chiusura, ma dipende da come metti le mani, se con i pollici aperti verso l’alto o con entrambi le mani visibili, se nascondi le mani nell’incrocio ecc. Non c’è che dire, queste teorie sono abbastanza false e grottesche, come al solito gli americani piegano al loro volere e convenienza qualcosa che nel “linguaggio del corpo” in una qualunque situazione viene evidenziato come negativo e da evitare. Provengo da una lunga carriera aziendale in multinazionali , studiando il linguaggio del corpo durante i vari addestramenti e corsi, ci fu sempre raccomandato di non incrociare le braccia,  perchè era un messaggio negativo e lo confermo, a me non piace l’immagine che trasmettono le persone che incrociano le braccia.

Si sa che oggi viene tutto rivoluzionato e piegato dalla pubblicità e dai guru della comunicazione digital che spesso sono degli zoticoni galattici e sanno tutto di tutto sbocconcellando informazioni su Wikipedia e non chiedono mai consulenza a chi ci capisce veramente di immagine, anche l’immagine pubblicitaria è decaduta pericolosamente, mentre prima si cercava ispirazione nell’arte e nelle cose belle, ci si ispira allo squallore.

fonte web

Ecco che osserviamo gente musona con le braccia incrociate, che dovrebbe essere lo chef super qualificato che ti fa pagare l’ira di iddio un suo piatto, ma ti propone anche la patatina oleosa per te che appartieni alla massa “poveraccia” che mai potrà avvicinarsi al suo uovo crudo a 50 euro a piatto. L’illusione è che il cibo di un certo livello è a portata di tutti, perchè il testimonial è uno che rappresenta l’eccellenza in cucina. Sappiamo tutti che Cracco ha venduto l’anima al diavolo come certe Foodblogger, ma questo è un altro argomento.

Le braccia conserte non vi ricordano i bambini piccoli quando la mamma li sgridava e in gesto di sfida si mettevano a braccia conserte e si impuntavano perchè volevano ottenere per forza una determinata cosa? E’ un gesto infantile, capriccioso, antipatico, criptico e di chiusura effettiva. Mi disturba perchè la gente proprio non risce a capire la sottigliezza che usa una certa pubblicità con questo messaggio non verbale, che è più dannoso di qualunque parola in più.

fonte web

L’Italia è un Paese di persone che usa ogni giorno stereotipi, spesso si fa ingannare da quello che proviene dall’estero e non riesce a trovare qualcosa che è in casa sua: come dimenticare le pose plastiche dei nostri artisti che ci invidiano in tutto il mondo? Ispirarsi a loro no eh, dobbiamo perpetrare questa schifezza?

Le braccia incrociate appesantiscono eccessivamente, rendono goffi, spesso falsano il messaggio di grande affidabilità,  in politica dimostrano che sotto sotto ti stanno per dare la fregatura.  Come dimenticare Cetto La Qualunque?

Durante una campagna di propaganda politica per le amministrative di Roma la comunicazione del M5s romano ha fatto posare tutti i suoi candidati a braccia conserte e con un outfit aziendale.  E’ evidente che Casaleggio voleva questa immagine da “soldatini”, perchè di “rivoluzionario” questo tipo di immagine ha ben poco.

Il fondale bianco che trasmetteva positività, luce diffusa ed alta esposizione,  soggetto in bella vista vestito di blu/grigio con un sorriso accennato e le braccia conserte a sottolineare  competenza ed affidabilità, chiaro riferimento ai vertici aziendali, a me non suscita affatto un messaggio politico, non so voi. La storia politica del 5stelle a Roma nei municipi sta andando malissimo e mai come loro si sono dimostrati inadeguati, inaffidabili e litigiosi. E’ il caso di dire che fotografia e risultato non sempre fanno scopa, perchè avevano puntato molto sull’immagine falsata e pochissimo sul messaggio VERO .

La fotografia che propone una soluzione o deve vendere un preciso prodotto deve sempre riportare una VERITA’ che purtroppo non c’è, e non si può vendere o propagandare un mondo falsato, una patatina oleosa  farla passare per un cibo di alto livello bio o un branco di improvvisati come dei novelli Che Guevara in abito aziendale. E’ un messaggio FALSO, ipocrita che ci allontana sempre di più dalla qualità.

 

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