Asia Argento: erano anni che non accadeva un fatto così femminista.


A me ha indignato molto la vicenda di Asia Argento. Non provo per lei invidia e rancore, tutt’altro, né sono la persona che scrive : se l’è cercata! Cosa si sarebbe cercata? Il fatto che ambiva a fare una carriera e sapeva che l’unica via era quella di passare nella camera da letto di quel maiale? Ma voi credete veramente che le altre abbiano fatto carriera per meriti loro con la bravura? Pensate veramente che per ottenere qualcosa in questo mondo, un lavoro, non si debba cedere anche al più piccolo ricatto?

Ma quando mai!

Il potente di turno ha come arma convenzionale il ricatto.

Quel mondo l’ho frequentato per lavoro e ne ho visto la miseria, non il fascino che suscita in molti di voi. E da quel mondo sfavillante che il mondo normale ha preso spunto per ricattare le tante donne che oggi fanno tripla fatica per trovare un posto di lavoro. La molestia ed il ricatto sessuale non riguardano solo lo spettacolo.

Osservavo come venivano trattate le modelle: oggetti da spostare ed usare. Ascoltavo le loro conversazioni ed i risolini, ma vedevo anche le piccole sconfitte e come le nascondevano sniffando cocaina in bagno. Spesso donne molto scaltre che si fidanzavano con uomini danarosi con la speranza di essere traghettate verso il matrimonio per sfuggire allo stupro istituzionalizzato di quel mondo. Moda o spettacolo per me è la stessa cosa. La cosa che fa rabbrividire è che tante persone sanno ma tacciono: scrittori, giornalisti, collaboratori e quanto altro, tutti omertosi e conniventi, ma escono fuori e si scagliano contro le vittime in un programma in seconda serata su Rai1, trasformando un gesto importante come quella della Argento come il gesto di una zoccoletta ferita che parla a scoppio ritardato.

Asia Argento ha semplicemente parlato dopo un periodo “congruo”, perché le donne sono ricattate dal potente di turno costantemente, oppure per difendersi ti vengono a dire che erano consenzienti. Il potente ha in mano denaro, opportunità e successo e sa bene che a te fanno gola, che male c’è ad ambire al successo ad avere un bel conto in banca? Basti pensare a 20 anni di Berlusconi in Italia ed avere i conati di vomito. Ha trasformato questo Paese in uno ZOCCOLIFICIO. Ha dimostrato al mondo che con i soldi ed il ricatto ti compri tutto, compreso il silenzio .

Vai a far capire alle madri ed alle figlie sciagurate che fare un pompino non è la regola per trovare lavoro, vai a far capire a quelle donne che hanno attaccato la Argento che si sono date una bella mazzata in mezzo alla vagina e che questo non fa altro che distruggere anni di lavoro di femminismo dove la donna aveva una sua precisa dignità ed identità, ma è stata spazzata via dal mito dell’uomo forte al comando che ti paga i conti e ti risolve la vita, ma vaffanculo! Oggi per avere attenzione e “rivoluzionare” il mondo servono gesti eclatanti, serve destabilizzare l’opinione pubblica, altrimenti passi inosservato.

#Quellavoltache Io stesso sono stata ricattata psicologicamente sul posto di lavoro per anni, vessata, intimorita, umiliata. Non sono stata molestata sessualmente, ma credo che la violenza psicologica abbia ripercussioni sulla tua mente altrettanto devastanti. Per 10 anni non mi sono data pace.

E’ la prima volta che denuncio pubblicamente ciò che mi è accaduto. Dovevo tacere, perchè dovevo portare a casa uno stipendio. Ero senza una famiglia che potesse darmi una mano economica, ma avevo anche tanti ambizioni ed il mito del posto di lavoro a tempo indeterminato. Accettai un lavoro lontano da casa ben pagato. Ero arrivata ad un punto importante della mia carriera lavorativa, a 34 anni lavoravo per una grossa compagnia petrolifera, avevo dei capi a Roma molto meschini che mi misero di fronte a un bivio. Accettai di partire e di andare a lavorare a nord.

Non mi piaceva stare là ma tenevo i denti stretti e pensavo a carriera e stipendio, fino a che ho potuto. Il mio ricattatore una sera lo picchiai dopo l’ennesima umiliazione, ero esplosa, un fiume in piena. 12 mesi di vessazioni, umiliazioni, parolacce, e quanto altro che subii da quel maiale.

Mi stavo macerando ogni giorno, sempre più nervosa ed irascibile, ero arrivata a mangiare 5000 calorie. Mi raccontarono i miei ex colleghi che intervennero tre persone della sicurezza per togliermelo dalle mani.  La mia rabbia era incontenibile e quando ripresi il controllo ebbi un down spaventoso, dormii per 48 ore consecutive, dissi a me stessa: potevo ucciderlo, bastava niente.

Quell’episodio distrusse la mia promettente carriera,  costruita a fatica con le mie mani per anni, tessendo una tela di competenze e conoscenze. Lo studio che mi toglieva il sonno, l’attenzione costante a tutti i dettagli per essere perfetta, la più brava e geniale, perchè le donne devono dimostrare sempre di valere più degli uomini. Ero ad una passo dal contratto a tempo indeterminato dopo anni di precariato. In una notte un uomo infame, maiale e bastardo cambiò per sempre il corso della mia vita.

E’ un sistema intero che schiaccia il singolo e una persona da sola non può denunciare, non è facile, non si è creduti. Ci vogliono poi prove, avvocati e servono tanti soldi per intentare una causa, lo fa chi ha ferite profonde ma lo fa anche chi se lo può permettere. Per me c’erano tutti i presupposti per dichiarare guerra alla compagnia petrolifera ma l’avvocato mi mise in guardia e mi disse che potevo vincere ma che sarebbe stata lunga e dura. Decisi di lasciar perdere e di trovarmi altri lavori, non fu più come prima, qualcosa in me era cambiato. Quella rabbia me la sono portata dentro per anni, perchè ho subito una ingiustizia che non meritavo. Ed ecco perchè mi trovo d’accordo con quello che ha denunciato l’Asia Argento. Non si può giudicare se non la si è vissuta una situazione e non c’è la giustificazione del mondo dello star system o di altro, è qualcosa che a voi donne dovrebbe far ribollire il sangue.

Dalla politica al lavoro più umile la donna ha sempre dovuto abbassare la testa, subire e da vittima che doveva essere protetta e rispettata in questo Paese medioevale e sessista si è ritrovata accusata, maltratta e giudicata, da donne altrettanto luride che spalleggiano e coprono le nefandezze degli uomini, giustificano atti che dovrebbero essere condannati con la pena capitale. Lo stupro e il sesso come mezzo di ricatto sono dei reati che condannerei pesantemente, come condannerei pesantemente tutti i ricatti psicologici che fanno i potenti nei confronti degli esseri umani.

Weinstein è il porco che copre il sistema, il danaroso che offre alla politica soldi e privilgi, e quella politica maiala se ne serve . Ci sono tanti Weinstein nel mondo, in Italia siamo pieni di Weinstein coperti da tante donne, spalleggiati da tutti quelli che ce magnano sopra, sopratutto i politici che non hanno riguardi se non per il loro ego. A noi tutto sommato del suo destino non ci deve importare, starà sempre meglio delle sue tante vittime o concubine consenzienti. Ciò che deve far riflettere tutte voi DONNE è il gesto che ha fatto la Argento. Erano anni che non accadeva una cosa così femminista.

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