I bomboloni


Paradise Kitchen

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Oggi non farò preamboli e non racconterò aneddoti familiari, poiché la ricetta è piuttosto lunga ed impegnativa e l’attenzione va tutta concentrata su di lei.

BOMBOLONI

per il lievitino

  • 200 gr di lievito madre appena rinfrescato
  • 120 gr di latte tiepido
  • 1 cucchiaino di miele

per i bomboloni

  • 2 patate farinose
  • 500 gr di farina Petra n 5
  • 3 uova
  • 80 gr di zucchero
  • 100 gr di burro
  • 1 cucchiaio di miele
  • buccia di un limone
  • sale
  • olio per friggere
  • crema pasticciera

ESECUZIONE

Lessate le patate e schiacciatele; quindi fatele raffreddare

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In una ciotolina mettete il lievito madre, appena rinfrescato , con il latte intero ed 1 cucchiaino di miele frullando il tutto sino allo scioglimento completo del lievito; fate quindi riposare in questo stato per circa 12 ora.

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In una planetaria munita di foglia, ponete la farina setacciata ed 1 cucchiaio di miele

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Unite la buccia grattugiata del limone…

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Grillo, Zeitgeist o Poltergeist?


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Delle vicende di Roma, della Raggi e di Romeo oggi non voglio parlare. Ci state pensando tutti voi a farlo. Chi scrive che la sindaca è innocente ed altri la condannano senza se e senza ma.

Stabilito che il quadro della situazione a Roma per me è molto chiaro e non ho bisogno di capire perché siamo arrivati allo schifo (i miei quasi 3 anni di militanza in posti importanti in questo movimento 5 marci mi hanno fatto capire perché il livello è così indegno e chi sono i veri responsabili della paralisi) spostiamoci verso Roma nord, esattamente a Genova dove quello che dovrebbe rappresentare lo “spirito del tempo” quello che avrebbe dovuto essere uno Zeitgeist all’italiana si è rivelato uno spirito dispettoso e dannoso, un vero e proprio Poltergeist che si è impossessato del corpo e dell’anima di Grillo.

Morto Casaleggio di fatto è Grillo l’erede naturale delle decisioni strategiche del M5s  e naturalmente il figlio del padre che fino ad ora ha dimostrato che una laurea alla Bocconi in Economia non ti dà la garanzia di essere un genio. Mentre la mia città è alla paralisi il M5s cerca fantasmi e scheletri negli armadi o si diverte a creare dossier, intanto il tempo passa e siamo a 8 mesi di governo 5 stelle a Roma e tra 4 sono 12 mesi, passati l’80% a non combinare un cazzo e vendicarsi di quello e di quell’altro. Se giochiamo questi numeri al lotto possiamo avere la probabilità di vincere piuttosto che sperare che il M5s porti Roma a risorgere.

Un paio di giorni fa leggo un articolo su Repubblica, gli 007 italiani fanno un resoconto preoccupante, alcuni agenti si infiltrano nei gruppi di destra e scoprono molte cose spiacevoli, emerge che nei gruppi politici di destra si sono infiltrate frange sovversive e pericolose di estrema destra che possono danneggiare le attività politiche e rendere il clima sociale ancora più esplosivo. Bene! Esclamo, di male in peggio. Ma come, con il M5s tutti ci saremmo dovuti amare, Roma sarebbe diventata una isola felice con piste ciclabili e pannelli solari ovunque e gli spermatozoi liberati nell’aria a primavera avrebbero fecondato giovani e meno giovani , e poi tutto concorre a farci ritornare agli anni di piombo, che ricordo benissimo, avendoli vissuti da ragazzina.

Il M5s sono stati i primi ad essere violati e fecondati dall’estrema destra, altroché gli infiltrati “piddini”, quelli fanno ridere. C’erano più guardie e fascisti dentro il M5s romano che dentro Fratelli D’Italia, un movimento che era nato con le migliori intenzioni di pace e fraternità si sta rivelando man mano che le indagini della magistratura a Roma vanno avanti, un contenitore dove l’estrema destra anno dopo anno ha inserito qualcosa di suo, fino a generare una figliolanza che ha perso tutto quello che era il progetto iniziale del M5s nel 2011. Dobbiamo dire grazie agli interventi dei tanti portavoce romani che a questa deriva destroide hanno contribuito in maniera formidabile.

Mettetevici voi a contrastare una dittatura con una organizzazione capillare che a Roma non è mai stata verticistica ma orizzontale, sareste stati messi all’angolo con metodi che rasentano lo psicopatico.

Il POLTERGEIST di Genova con i suoi ectoplasmi a Roma ha dato vita alle liste di proscrizione di giornalisti, sgraditi che scrivono male di loro, perché loro sono il male. Sono la personificazione di uno spirito maligno. Ecco, pulitevece er culo con le liste che avete creato, perché prima o poi qualcuno qualche schiaffone piazzato bene ve lo darà e sarà proprio Google o Facebook con i quali campate sia economicamente ma anche piazzando bufale, fomentando menti disturbate e insoddisfatte a covare odio verso chi sta cercando di ristabilire quale sia la verità.

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SanGrillo, al via il Festival della canzone a 5 stelle: tutti cantano.


foto estrapolata da video Messaggero

foto estrapolata da video Messaggero

Oggi vi faccio ridere o forse no…

Per capire come funziona il mondo 5 stelle romano ci devi essere stato dentro un bel po’ di anni come è accaduto a me. Certo, oggi sono fuori dai giochi e non so molte cose , ma non mi ci vuole molto per capire quello che sta accadendo oggi e perché sta accadendo.

Leggo tutto quello che accade sui social dalle “gole profonde” che stanno “cantando”, gente incazzata per essere stata delusa, usata e poi dileggiata o semplicemente chi non è riuscito ad ottenere quello che aveva progettato per se e per i “figli politici”.

Parlo di attivisti 2.0 fino agli eletti, tutti nel M5s palesano il loro dissenso e lo fanno in pubblico, volano stracci, chat che finiscono nelle mani dei giornalisti senza tanti problemi, oppure leggi di conversazioni su twitter e facebook in chiaro, senza filtri. La discrezione questa gente non ha idea di cosa sia, quindi si lamenta se il giornalista di turno gli fa le pulci e lo sbatte in prima pagina.

A Roma il gergale “cantando” si usa in ambito criminale quando qualcuno che era dentro una organizzazione criminale ne esce fuori, per non ritrovarsi dentro un pilone di cemento va a parlare alle forze dell’ordine che in teoria dovrebbero proteggerlo.

Oggi in concomitanza con Sanremo inizia quello di SanGrillo, dove cantano tutti i protagonisti: storie di faide e vendette personali sono i temi delle canzoni che vengono cantate davanti ai magistrati. Qualcuno dice che dietro i testi di queste canzoni ci siano i servizi deviati che hanno fatto in modo e maniera di far scemare la protesta popolare e far apparire gli eletti 5 stelle dei decerebrati. Bah, sarà, ma in questi anni di ricostruzioni vere e fantasiose sui 5 stelle ne ho sentite molte. Chi è che canta nel 5 stelle, a che livello sono i cantanti che si presentano davanti ai magistrati?

E’ un canto amaro quello che si ascolta a Roma, un fado portoghese che lamenta l’amore perduto o forse un tango tragico che ricorda le composizioni di Kurt Weill durante l’ascesa del nazismo che lo vide poi emigrare negli USA.

Ho scritto un paio di anni fa una canzone che parla della decadenza di Roma, c’è dentro anche la mia esperienza nel 5 stelle quando eravamo “giovani politicamente e naif”, e tutta Roma ci prendeva in giro per le trovate un po’ caciottare e pacioccone, ma eravamo animati da buoni sentimenti e da un alto senso della giustizia, c’era una pulizia vera ed i testi erano scritti da me e da tanta gente che è scappata da quel covo di vipere che è diventato. Un covo di cantanti di serie B, di quelli che cantano seguendo la base karaoke e pretendono di presentarsi a Sanremo.

Ora che i giudici hanno ascoltato le canzoni proposte, si rende conto il M5s nazionale con gli accadimenti romani cosa ha provocato? Si rende conto il grezzo zeitgeist  di Genova chi ha messo a governare la città più importante d’Italia?

La mia è una canzone che parla dell’alienazione urbana e dell’infelicità che attraversa questa città, perché Roma è immersa nell’odio, per tutti i problemi che ci sono, enormi, ma anche dal populismo che ha alimentato il M5s ed i gruppi di destra ed estrema destra. Tre partiti che hanno fomentato l’odio in Italia:  5 stelle, Lega nord e Fratelli d’Italia con altri partiti minori di estrema destra. Sembra quasi che il progetto di Licio Gelli si sia realizzato. Basta andare a cercare su internet il testo su cosa era la P2 e quali erano le finalità.

Siamo indolenti e stronzi noi romani, perché alziamo le spalle e ci voltiamo e lasciamo che tutto segua un destino maledetto, lasciamo ad altri fare perché oggettivamente non si può fare nulla a Roma, nemmeno cantare un canzone. Si doveva cambiare tutto per non cambiare niente.

Non c’è angolo di Roma che sia una isola felice. E’ come se improvvisamente fosse calato un sipario nero su un concerto cominciato male. Stanno suonando e cantando malissimo i 5 stelle a Roma, non hanno mai saputo gestirsi con le basi della musica. Non hanno alcuna cultura musicale per poter “condurre una orchestra”, ma c’è qualcuno esterno che si è messo sul podio e ha diretto questa orchestra sconclusionata di pavidi ed arroganti musicisti che si sfidano tra di loro cercando di sovrastarsi con assoli mal costruiti, come accade quando si suona dello scarso jazz durante le jam.

 

 

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Ascesa e caduta della Lombardi: il potere logora chi non ce l’ha.


foto adnkronos

foto adnkronos

Stamane leggo sul Messaggero che la Lombardi è nel mirino di Grillo. A quanto pare la vicenda Raggi ha aperto una crisi epocale all’interno del M5s.

Giorni fa Jacobo Jacoboni su twitter scrisse che la sua fonte all’interno del M5s era attendibilissima ed i lettori non potevano immaginare minimamente chi fosse, di certo non una banderuola, ma ripeto: fonte attendibilissima. Chi è la fonte attendibile di Jacoboni che scrive articoli sempre molto vicini a quello che è realmente il M5s?

Chi sono le fonti interne al M5s che fanno avere ai giornali chat riservate?

In questi giorni scoppia uno scandalo dalle proporzioni gigantesche che vede De Vito, pupillo della Lombardi uscirne con le ossa a pezzi, nonostante il gruppo di NON SOSTEGNO al Campidoglio gli stia preparando la Macumba, De Vito ne esce rafforzato a livello mediatico, passa per la vittima sacrificale, il “porello” osteggiato dai poteri forti del consiglio comunale.

De Vito viene massacrato via chat, dimenticando i consiglieri comunali che non sono più nel Forum Roma a chattare come semplici cittadini che le sparano a chi la dice più grossa.

Stranamente sui giornali esce quella chat di gruppo prima che la Raggi si rechi dai pm, dove la madrina Lombardi e il fido De Vito sono le povere vittime di una congiura ordita dalle mani abili dei chattatori folli di Palazzo Senatorio.

Quello che conta è fare numero di like e condivisioni, sul web funziona così.  Ravanare nel torbido è lo sport nazionale del 5 stelle romano e dei suoi nemici, in tutto questo casino e veleni, ma Roma conta? Roma da chi è amministrata in questo momento, dalla Casaleggio Associati  o da cittadini scelti da altri?  Tutti mirano a distruggersi per vecchi rancori, qua non c’entra assolutamente il bene di Roma, ma è in atto una faida interna che ricorda da molto vicino le vicende dei clan mafiosi.

Berdini qualche tempo fa in una intervista a Rai 3 definì la Raggi una persona perbene. Il che ci sta tutto, ma la persona perbene non firma contratti con una soc. privata come sindaco ed istituzione, tantomeno si fa preparare da Casalino  responsabile comunicazione del 5 stelle, in una  chiusa in Campidoglio per 2 ore, giustificato dal fatto che deve andare da Mentana e rispondere a domande preparate. E’ evidente che qua la verità fa acqua da tutte le parti.

Ritornando a Robertuccia che pretendeva obbedienza e fedeltà assoluta, c’è da dire che una sua parola e, stavi fuori dai giochi. Chi è quello scemo che vuole fare carriera politica agli inizi e si mette di traverso la Lombardi? Lo sapevate che durante lo Tsunami tour, Virginia Raggi insieme ad altri era l’addetto al servizio disabili? Aiutava chi non poteva a salire le rampe, una sorta di hostess. Non si può dire che la Raggi non sia passata dal basso ed abbia fatto la “gavetta” nel 5stelle. La Lombardi allo Tsunami comandava e indicava i giornalisti che potevano entrare e chi no, ve lo ricordate voi giornalisti? Io si, perché ero la con voi a consolare quelli che non erano entrati per volere di Grillo!

La Lombardi è stata sempre il comandante in capo nel M5s romano, odiata, ma non osteggiata, ha scalzato con abilità molti avversari. E’ stata nei processi decisionali più importanti, è stata quella che per la prima volta è andata in streaming a trattare la fiducia con Bersani per fare una figura di merda a livello nazionale. Ve lo ricordate?

Ho avuto la grande sfortuna di conoscerla. L’ho vista lavorare, ho visto come trattava i suoi sottoposti – non mi piaceva – troppa reverenza che non c’era nelle multinazionali competitive e rigide dove ho lavorato, dove c’era una cosa che nel M5s è sempre mancato: professionalità e fair play.

Se esiste un dossier su De Vito per scalzarlo deve venire fuori, ma deve anche venire fuori quello che è successo nel 2012 durante la creazione delle liste elettorali M5s per le amministrative, comprese le deroghe per le quote rosa . E’ una storia molto più torbida secondo me. Inoltre il 5 stelle dovrebbe mettere on line i veri resoconti delle donazioni per lo Tsunami tour e tutti gli altri eventi del 5 stelle fatti in questi anni che vedono l’elargizione di somme rilevanti all’organizzazione da parte di privati. Chi sono questi privati oltre a semplici cittadini?

Altra cosa importante che chiederei ai magistrati è quella di far verificare ad un loro perito informatico se nei server della Casaleggio Associati vi sono ancora i documenti e le copie delle carte di identità degli ex iscritti sia quelli che hanno chiesto di essere rimossi che gli espulsi.

Dietro ogni evento “grande” del 5 stelle, l’organizzazione è stata affidata alla Lombardi, quindi mi aspetto dai magistrati un trattamento bilanciato delle due fazioni contrapposte. Se da una parte escono polizze come beneficiario la Raggi, e sono convinta non ne sapesse nulla, dall’altra devono uscire gli strani intrecci amicali, perché nessuno di loro può stare al sicuro e rivendicare la parola: onestà. Nel vocabolario grillino manca la parola DIGNITA’.

Ieri la Raggi da Mentana parlava di “microdonazioni”,  il M5s camperebbe di quello. Bene, allora io vi dico che Cristo è morto dal freddo. Non ci credete? Cristo non è morto sulla croce, ma in Israele ci fu una grossa nevicata dovuta alle scie chimiche che mandò Dio.

La mia impressione sulla vicenda De Vito è che si miri a distruggere l’avanzata della Raggi a tutti i costi, semplicemente per antipatie interne, rivendicazioni di ruoli. Anche uno che non è del 5 stelle ha capito che la Raggi non è stata in grado di scegliersi con cura i suoi collaboratori perché politicamente non è matura, un po’ sprovveduta questa Alice tra i veleni capitolini, un po’ supponente è vero, ma le voglio dare il beneficio del dubbio.

38 anni sono pochi, con la supponenza e la voglia di fare non si va da nessuna parte, ha dimostrato però di avere il pelo sullo stomaco ed io personalmente qualche altro mese di vita politica glielo concederei, andare ora alle elezioni mi sembra una follia. Un paio di mesi per dimostrare se ci sono i presupposti per continuare, altrimenti si passi al commissariamento di Roma, per sempre.

Alla Lombardi chiederei un passo indietro. In 4 anni abbiamo capito che la sua gestione e presenza non è stata abbastanza rilevante da giustificare la sua permanenza in politica. Non è dotata né di simpatia e nemmeno di saper fare strategia politica. Non le riconosco doti di leader e capacità oggettive per affrontare crisi e criticità all’interno del suo partito. In una società privata aveva il ruolo di semplice segretaria commericale, dovrebbe indicarvi qualcosa questa scelta da parte dei vertici della sua azienda.

 

 

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6 anni


Nel 2011 ho iniziato l’avventura di questo blog, oggi Worpress mi ricorda che sono passati 6 anni. Se mi volto indietro non posso far altro che pensare che di eventi “speciali” nella mia vita in questi ultimi 6 anni ne sono accaduti tanti. Ho cambiato totalmente professione e stile di vita, mi sono sposata, sono morte alcune persone care e nate altre vite.

La nostra vita è sempre fatta di numeri: date di nascita, morte e cerimonie, i like che accumuli sul tuo blog, le volte che non ti va di scrivere e le volte che non vorresti più smettere.

C’è chi è riuscito a monetizzare con il suo blog, chi dispensa consigli su come diventare milionario attraverso un blog, mentre io sono sempre più orientata a pensare che la gente legga molto poco ed è l’immagine e lo storytelling veloce che attira.  E sono convinta che fare business oggi è una impresa e ci vuole una grande fatica a stare dietro a tutte le novità. Mi sono rotta le palle, ogni giorno leggo, leggo, leggo di tutto e di più, cose nuove oggi che tra 6 giorni saranno obsolete.

Ma chi è colui o colei che oggi si soffermano a leggere e curiosare nella vita altrui quando incontrano più di 140 caratteri? Ve lo dico con grande serenità: pochi!

Alla prossima

Paola

 

 

 

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Vi spiego perché sono finita in una lista nera del Movimento 5 stelle


balcklistGli stracci tra i 5 stelle volano sempre in pubblico, dai loro forum, meet up fino ad arrivare ai social, dove questa bella collettività si diverte a commentare in modi vari e spesso minacciando botte e ripercussioni a chi non la pensa come loro.

E anche oggi non hanno fatto  un “cazzo” per Roma, ma la loro abilità sui social devo dire che è ****strabiliante****.

Mentre Roma brucia dal freddo, nelle strade si aprono voragini, ti cadono gli alberi in testa e i bus cadono a pezzi, la pantomina a 5 stelle va avanti e offre spunti per blogger e giornalisti: è vero siamo dei fottuti stronzi che vogliono la loro débâcle.

Pensate, ci sono eletti nel 5 stelle molto impegnati sul fronte social ma zero lavori reali sul territorio.  Ieri mi arriva un messaggio su facebbok: Paola, sei stata diffamata sulla pagina del consigliere municipale dell’VIII, Massimiliano Morosini.

Non ci volevo credere, proprio sulla pagina ufficiale di un politico in carica, mica di un attivista qualsiasi, colui che dovrebbe garantirmi la privacy e la sicurezza, mi esponeva a dei pericoli reali ed al linciaggio mediatico.

Non capivo perché Morosini a distanza di 3 anni dal nostro litigio sulla piattaforma Forum Roma (misteriosamente cancellato da mani abili di zelanti attivisti 5 stelle ) , avesse preso dal mio “profilo privato facebook”, una foto mia e di mio marito, l’avesse ritagliata e messa in un simpatico “album” intitolato: “La galleria degli orrori” per poi essere corretto una volta sgamatolo dall’avvocato Borré: la galleria degli errori, anch’egli incluso tra gli sgraditi al M5s.

Non capivo a CHE PRO il consigliere municipale Morosini se la prendesse con la sottoscritta. Perché quel facinoroso senza arte né parte, veniva ad attaccare noi, semplici cittadini o chi aveva scelto di candidarsi con altri partiti? Cosa avrei mai fatto di così grave al Movimento 5 stelle VIII municipio? Dopo ci pensai e capii che era per via della mia idea sull’abolire i parlamentini municipali, ormai diventati la gallina dalle uova d’oro per qualunque forza politica. Morosini con tutti i casini che ha il Municipio VIII, alberi che cadono, monnezza, buche in strada, marciapiedi divelti, fogliame da ripulire, parchi tenuti nella merda, gente senza lavoro, barbonismo domestico, scuole che cadono a pezzi, atti violenti, scippi e quanto altro, perdeva tempo a fare l’album di ex attivisti del M5s critici o chi aveva idee molto chiare sullo spreco che continua ad esserci a Roma.E’ evidente che non ha da pensare molto nella vita ed inoltre con il suo lavoro da consigliere “inutile”, ruba il gettone presenza alla collettività.

E’ chiaro che i consiglieri municipali ce l’abbiano a morte con me, perché da quando ero entrata nel M5s, per me era prioritario A) l’ambiente e B) rimettere le mani sui consigli municipali di Roma, un coacervo di parassiti funzionali solo ai partiti, uno stipendificio per poche ore di lavoro al mese. I municipi di Roma alla collettività costano 6 milioni di euro l’anno, ci sono comuni sparsi in Italia dove i consiglieri il gettone presenza non lo prendono e se lo prendono molto ridotto e con pochissime sedute al mese, l’articolo incriminato si chiamava Gettonopoly romana.

Morosini la notte di Natale si dilettava a fare l’album delle figurine e a piazzare gli spilloni virtuali a farmi la macumba insieme agli altri. Che ridere vero? Pensate in che mani siamo noi cittadini romani e sopratutto come stiamo buttando i soldi dalla finestra per mantenere questa politica clownesca .

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Sorridevo mentre leggevo, e pensavo alle omissioni di Morosini e degli altri eletti 5 stelle all’VIII, il piazzamento in qualsiasi posto che desse denaro a parenti ed affini, ma nessun 5 stelle ha mai fiatato sul grande dissesto finanziario dei Municipi romani  o come lo scandalo messo a tacere:  Il caso Tranchina che da consigliere municipale firmava e se ne andava, poi tutto ripreso da un telefonino e pubblicato sul giornale la Fiera dell’Est.

Un conto è fare critica avendo degli argomenti come quello dei municipi ed il costo esorbitante per mantenerli e un conto e farla così senza un perché.

Se io ed altri siamo diventati l’ossessione di Morosini, ci deve essere un serio motivo se una parte del ciarpame targato 5 stelle, la notte del 25 26 e 27 dicembre anziché festeggiare il Natale come tutte le persone normali, trascorrevano le loro ore sui social a fare l’album delle nostre foto puntandole con spilloni  e maledicendomi, taggando anche parlamentari europei come Tamburrano. I miei complimenti.

Nel 5 stelle romano c’è una umanità varia, ignobile e senza storia quella attuale,  nella realtà non è riuscita ad avere un riscatto da sola ed ha avuto il bisogno compulsivo di fare “branco” altrimenti da sola non ce la fa a guardarti dritta negli occhi, le minacce te le manda via social, ma il passo è breve di questi tempi e ti puoi ritrovare sotto casa qualche squlibrato o squilibrata fomentata da queste belle iniziative “istituzionali”.

Queste due “nobildonne ” che leggerete sotto dovete capire che hanno dei problemi, perché una non mi ha mai visto in carne ed ossa, non sa chi sono, e l’altra è una isterica ex comunista senza argomenti che oggi frequenta un partito di estrema destra, quindi rendetevi conto da soli che c’è una schizofrenia di fondo e zero argomenti per mettermi in una lista nera. Mi chiedevo mentre leggevo i commenti: a quale pro attaccarmi in quella maniera così disgustosa, violenta, mistificando la realtà? Ma quale lavoro avrei dovuto ottenere dai 5 stelle? Io faccio la cantante, cosa dovevo andare a fare, cantare una serenata sotto il balcone della sindaca Raggi?

La realtà invece ve la scrivo io, nel 2012, furono loro a chiedermi di candidarmi nelle municipali del  2012 per arrivare a fare le quote rosa, ero una delle poche donne,  ma rifiutai perché ho sempre sostenuto che i consigli municipali DEVONO ESSERE ABOLITI, ecco perché sono loro nemica, perché gli ho toccato lavori sicuri da 700 euro netti per un’ora di lavoro e agli altri che un lavoro ce l’hanno un importo in più per comprarsi la macchina o farsi la vacanza. Esponendomi politicamente, accettando una candidatura, avrei danneggiato la mia carriera artistica, perché preferisco dedicarmi alla musica ed alla fotografia e poi non sarei stata coerente con quello che vado dicendo da anni: I PARLAMETINI MUNICIPALI VANNO ABOLITI, PER SEMPRE!

Lo screenshot che ho preso è pubblico, sono riuscita ad estrapolarlo da un video pubblicato su Next quotidiano che poi è stato rimosso dall’autore.

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Queste dovrebbero essere donne che rappresentano altre donne. Sono le stesse donne che vanno agli eventi sul femminicidio promosse sulla pagina di Morosini, non c’è da sorridere ma da piangere. Leggete la rabbia, il rancore e l’odio profondo. Secondo voi è normale fomentare l’odio e dichiararsi di sinistra e vicino ai centri sociali come accade con Morosini?

Quando ritornerete a votare, votate pure 5 stelle, perché rimane un partito diverso dagli altri, ma ricordatevi sempre che metterete gente nelle istituzioni che se non è uguale agli altri che li hanno preceduti, probabilmente è peggio, perché è tragicamente ridicolo.

 

 

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Il primo tramonto del 2017 su Roma


Oggi pomeriggio sono andata a fare un giro per Roma, è inutile dirvi che il 1° dell’anno è sempre pieno di gente, ma la giornata meritava.

E’ stato un anno tremendo per Roma ed i romani, pieno di prove e difficoltà di ogni genere. Questa città la conosco molto bene, la vivo ogni giorno con le mie lunghe camminate in cerca di foto da fare, da storie da raccontare che sono sempre più laceranti e misere.

Una mattina molto presto mi ritrovavo a fotografare in pieno centro storico, alcuni senza tetto mettevano via i loro poveri giacigli, mentre l’altra città più fortunata si preparava per vivere una giornata di lavoro o di turismo. Roma ha tante anime che vivono le pene dell’inferno perché hanno perduto lavoro e casa e si ritrovano a vagare da una chiesa all’altra in cerca di un piatto caldo e sopratutto di una speranza.

Quando vedo la bellezza “archeologica e naturalistica” di Roma non posso non pensare alla sua bruttezza e disumanità  che mostra con gli uomini e le donne che la abitano. Per rendere meno pesante questo anno che sta per iniziare, voglio regalarvi 5 scatti che ho fatto questo pomeriggio, sono i primi 5 tramonti su questa città ,  spero per me e per tutti i miei concittadini di rivedere sorgere il sole.

Buon anno a tutti…

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E’ stata dura, ma ce l’abbiamo fatta


E’ fatta, tanto che la voce spesso mi si è rotta per l’emozione ed ho stonato rovinosamente, ma abbiamo debuttato con il quartetto, ce l’abbiamo fatta a due anni dall’uscita del nostro primo lavoro autoprodotto. Yeah!

Il gruppo andrà avanti, abbiamo avuto un decoroso successo, il debutto era molto atteso dalle persone della nostra cerchia. Qualcuno è venuto, altri hanno promesso, e così andiamo avanti a capire cosa faranno in futuro i NapoleoniRosati.

Ora bisogna pensare al #Futuro, abbiamo parlato tanto di #Passato e viviamo con ansia il #Presente. Continuerà il nostro progetto? Non dipende solo da me…

 

 

 

 

 

 

 

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Aeroplanino di Carta – concerto 25 novembre ore 21.30 – Chi viene?


Ciao a tutti,

l’assenza è giustificata per tanti impegni, tra cui quello musicale. E’ un periodo molto incasinato, pieno di impegni, ma pieno di soddisfazioni, finalmente qualcosa si concretizza ed è quello che desideravo da anni: fare un concerto live.

Sono passati due anni dalla uscita del nostro primo EP “Aeroplanino di Carta”. C’è stata una battuta di arresto fisiologica, ma siamo ritornati più in forma che mai e abbiamo ripreso a comporre e durante la serata proporremo un nuovo pezzo.

Volevo informare chi è di Roma, è di passaggio in questa città e vuole venire ad ascoltare un po’ di musica jazz e dintorni sia nota che inedita che venerdì 25 novembre alle ore 21.30 suonerò con il mio gruppo a Testaccio : #NapoleoniRosati in concerto.

Esiste anche un EVENTO SU FACEBOOK: Concerto NapoleoniRosati

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Venite in tanti, c’è posto!

Prenotatevi a : sopracegente@gmail.com

Via Rubattino, 1

Roma – Testaccio

tel. 06/45493652

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La fotografia post mortem non è mai morta!


Ciao a tutti,

è da parecchio tempo che ho in testa di scrivere di un argomento molto delicato: la fotografia post mortem.  Recentemente attraverso una fotografa americana ho scoperto che negli Stati Uniti questo tipo di fotografia continua ad esistere, ma ve ne parlerò dopo aver introdotto la fotografia post mortem nell’era vittoriana per farvi capire di cosa si tratta.

Nell’epoca vittoriana il tasso di mortalità infantile era elevato, quindi le uniche prove dell’esistenza di un figlio, magrissima consolazione per i genitori era quello di ritrarlo accanto a loro già morto. Qua ci sono alcuni esempi che ho trovato navigando sul web:

 

Questa pratica dai risvolti macabri fu adottata anche da noi, specialmente nelle zone del sud Italia dove i bambini si ammalavano e morivano in tenera età, una pratica che poi per fortuna cadde in disuso. Bisogna considerare il periodo storico in cui avvenivano i decessi: privazioni di ogni genere, mancanza di igiene e medicine per curare adeguatamente i bambini. Una fotografia con il figlio defunto rappresentava la testimonianza di un passaggio terreno, un privilegio riservato a pochi visto i costi, si ignorava completamente l’aspetto etico di tale pratica.

Le pose a volte venivano scattate con la famiglia al completo e proprio attraverso la fotografia si cercava di congelare per sempre una felicità perduta, l’illusione che quel membro della famiglia fosse ancora presente. Possiamo notare nelle foto che ho inserito come veniva preparata la scena, la cura negli abiti e nelle pose.

Ciò che mi sconvolge ai giorni nostri è stato scoprire che questo tipo di fotografia esiste ancora e viene praticata negli Stati Uniti sia gratuitamente che dietro compenso, una terra che a mio avviso riserva sempre sorprese e un modo di pensare ed agire che francamente a volte è molto lontano dal mio modo di vedere le cose.

La nascita di un bambino nel mondo moderno rappresenta un grande evento, nascite sempre più rare, spesso in tarda età per i motivi più svariati. Assistiamo quindi allo sviluppo costante di un mercato dedicato alla baby photography, dove il bambino è protagonista assoluto dalla pancia fino al suo primo giorno di asilo. Ci sono scatti divertentissimi, come il momento della pappa o le prime marachelle. Insomma il bambino viene ritratto in momenti gioiosi, di grande vitalità. Le famiglie sono disposte ad investire denaro per godersi i momenti migliori del bambino anche quando egli sarà adulto, e per fare questo sono disposti a chiedere aiuto ad un professionista. Che male c’è fotografare con mezzi professionali la vita, l’energia e l’entusiasmo che cresce e farsi pagare, creare un mercato fiorente?

Che senso ha fotografare la morte, la fine di tutto, un essere ormai privo di vita?

Come vi spiegavo, negli Stati Uniti esiste una fondazione che si chiama:

 Now I Lay Me Down to Sleep

e prende il nome da una preghiera per bambini del 18° secolo. La mission di questa fondazione è quella di donare gratuitamente ai genitori che hanno perduto il loro bambino un ritratto scattato da un fotografo professionista. Naturalmente non inserirò foto di questi bambini perché:

non mi va, le ho viste e le trovo scandalose perché trovo inacettabile che nel 2016 un nazione occidentale  pratichi qualcosa che appartiene al passato dove le masse vivevano nell’ignoranza, ma oggi, accettare di ritrarre un bambino ormai privo di vita mi fa orrore, è inaccettabile, ma va fatta conoscere questa grande contraddizione che hanno gli americani, che ci vogliono far passare qualcosa di anacronistico come lecito e naturale.

Quello che mi indigna più di tutti è che in questo sito  ho trovato un intero reportage di un bimbo morto, rigorosamente in bianco e nero a sottolineare la drammaticità ma anche la “bellezza” delle foto, ricche di dettagli della salma; l’autore del blog si raccomanda di rispettare la privacy della famiglia, ci fa sapere che abbiamo una idea negativa della morte (?) manco fosse indiano che crede nella reincarnazione. A parte che è ridicolo pubblicare su un sito commerciale che è visto in tutto il mondo, foto che dovrebbero rimanere nella memoria privata di una famiglia, e mi meraviglio e mi indigna al tempo stesso che una famiglia abbia dato l’autorizzazione a pubblicare le foto del loro figlio defunto, così senza pensare alle conseguenze. Una volta che le foto vengono pubblicate, hai dato il tuo assenso, sono pubbliche e le possono vedere in tutto il mondo, a quale privacy vi appellate?

Dubito fortemente le foto in quel sito siano state scattate a titolo gratuito visto che riportano tutte il watermark che non è altro che la firma del fotografo. Insomma certa gente pur di far passare la sua idea di business scriverebbe qualsiasi cosa. Mah!

Mi lasciano senza parole alcune iniziative che trovo discutibili, abbastanza macabre da proporre e spero non arriveranno mai in Italia, anche se credo che la post mortem  photography arriverà anche da noi, e ci sarà gente disposta a sborsare denaro e pompe funebri senza scrupoli che offriranno questo servizio.

Ho voluto approfondire ed ascoltare le interviste ai fotografi professionisti che offrono la loro collaborazione gratuitamente alla fondazione e capire perché lo fanno. Il loro punto di vista non fa una piega: aiutare la comunità, donare consolazione ai genitori regalando loro uno scatto con il bimbo ormai passato oltre. In America li chiamano atti di pietà. Mi chiedevo mentre ascoltavo queste interviste: ma i genitori che si sottopongono a questo rito vittoriano moderno, si rendono conto di quello che fanno? Forse no!

A voi i commenti se volete e ve la sentite… Lo so, non è un argomento facile!

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